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Cinque giovani e la start up targata Pistoia che aiuta i neofiti a vendere su internet
Bloccati dal lockdown, sono tanti i commercianti costretti ad affacciarsi sul web: “Datasurf” cerca di dar loro una mano
PISTOIA. Dalla crisi del coronavirus la spinta per innovare e creare qualcosa di nuovo, capace di affiancare le attività che a causa del lockdown si sono affacciate per la prima volta al digitale. Le misure di contenimento hanno portato infatti molti negozi e aziende medio piccole allo sbarco sul web.
È così che cinque imprenditori pistoiesi da anni specializzati nel settore hanno scelto di fondare una start up (cioè un’azienda nuova di zecca, nda) nel bel mezzo dell'emergenza. Il loro obiettivo è il lancio di una piattaforma pensata per semplificare la vita delle imprese che si trovano alle prese con internet.
Il software si chiama Datasurf e permette la gestione dei canali di vendita online e offline, concentrando in un unico posto i dati riguardanti le operazioni da azienda ad azienda, dall'azienda al cliente finale e tramite agenti.
«Solitamente questi aspetti sono separati tra loro, organizzati in canali diversi e sviluppati attraverso distinti strumenti tecnologici – dice Lara Pratesi, graphic designer e cofondatrice del progetto - Datasurf – invece, li riunisce nell'ottica di un vantaggio dal punto di vista delle risorse e della gestione».
La piattaforma raccoglie tutti i dati in una sorta di cloud, ossia in una "nuvola" virtuale sempre accessibile da qualunque computer o telefonino, a patto ovviamente di avere le credenziali.
«L'attuale situazione porterà a un grande incremento del commercio online - prosegue Pratesi - dato che ha già spinto in questa direzione tante piccole imprese finora mai venute a contatto con la realtà del digitale e del web. Ci immaginiamo che saranno sempre di più».
Con lei fanno parte del team anche Laura Politi (marketing manager) e Benedetta Borri, direttrice operativa. Oltre naturalmente ai due sviluppatori del software, Alberto Fusi e Lorenzo Maggini.
Il progetto, completamente realizzato in Toscana, è stato creato sulla base di alcune esigenze reali riscontrate dai fondatori nel corso degli anni: molte funzionalità sono infatti state ideate lavorando a stretto contatto con aziende presenti sul mercato – in particolare nel settore dell'abbigliamento – le quali hanno ispirato lo sviluppo di determinati aspetti di Datasurf.
«Per le imprese il risparmio è innanzitutto sul piano delle risorse – spiega Pratesi – ad esempio in molti casi una sola persona può gestire la piattaforma avendo sempre sotto gli occhi una sorta di centro di controllo». Essendo accessibile in modalità cloud, il programma è costantemente aggiornato e disponibile, ed è integrabile con qualsiasi sito web, marketplace e sistema di fatturazione. Con la possibilità di adeguarlo alle dimensioni e all'andamento dell'azienda.
«Si tratta di un e-commerce su misura, capace di evolvere di pari passo con l'attività – sottolinea Maggini, uno dei due programmatori del software – e di adattarsi in maniera flessibile alle sue esigenze, seguendone la scalabilità».
Progettato per l'uso sia da pc sia da tablet, il software è accessibile da smartphone tramite app. E, come annuncia lo stesso sito www.datasurf.it, continuerà a evolversi ancora. «Proprio quando tutto si è fermato, ciascuno di noi ha messo in moto le proprie competenze – aggiunge Benedetta Borri – e così abbiamo dedicato tempo e conoscenze agli ultimi sviluppi e a nuove strategie: il nostro piano prevede di investire fin da subito in sviluppo le risorse derivanti da aziende che già stanno utilizzando il nostro Datasurf».
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