Il Tirreno

Pistoia

tragico infortunio 

Vivaista muore schiacciato sotto la fresa che aveva appena agganciato al trattore

m.d.
Vivaista muore schiacciato sotto la fresa che aveva appena agganciato al trattore

Graziano Bargiacchi aveva 81 anni ed era titolare insieme ai figli dell’omonima azienda tra Bottegone e Piuvica

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Aveva deciso di approfittare della bella giornata di sole per andare a fresare uno dei terreni del vivaio. E preso il trattore, lo ha parcheggiato a retromarcia nel piccolo piazzale antistante il capannone della sua azienda per agganciare sul retro la grossa fresa. È stato durante quell’operazione eseguita centinaia di volte nel corso della sua vita che qualcosa è andato storto. Forse il macchinario si è abbassato all’improvviso mentre lui era piegato fra questo e il trattore, forse si è messo in movimento e lo ha trascinato sotto per poi bloccarsi immediatamente. Fatto sta che l’anziano vivaista ci è rimasto schiacciato sotto, morendo probabilmente soffocato. Vittima del tragico infortunio sul lavoro, avvenuti attorno alle tre di ieri pomeriggio nella piana tra Bottegone e Piuvica, in via dello Sparito, Graziano Bargiacchi, 81 anni, titolare dell’omonima azienda vivaistica in cui lavorava assieme ai figli Emanuele, 48 anni, e Carlo Alberto, 54 (a lungo fisioterapista a Villa Maria, a Pistoia). L’anziano vivaista lascia anche la moglie Gabriella, molto conosciuta nella zona per la sua attività, fino alla pensione, di parrucchiera.

Nessuno ha assistito alla tragedia, la cui dinamica è per questo frutto di supposizioni: spetterà ai carabinieri e agli ispettori dell’Asl intervenuti sul posto cercare di accertarla. I primi ad accorrere sembra siano stati dei vicini, che hanno sentito delle grida, tra cui un infermiere che ha subito cercato di prestare soccorso all’anziano vivaista: a causa del peso della fresa, l’81enne non respirava più e il suo cuore si era fermato e per questo gli ha praticato il massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo del 118. Ma ogni tentativo di rianimazione è stato inutile. Il medico non ha potuto far altro che dichiararne il decesso.

Come detto, per gli accertamenti del caso sono intervenuti sul luogo dell’infortunio i carabinieri – quelli della Stazione di Bottegone e del Norm di Pistoia– e gli ispettori Asl del dipartimento prevenzione e sicurezza sul lavoro. Una volta terminati i rilievi di legge e arrivato il nulla osta della procura, la salma è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale dal servizio funebre della Misericordia di Pistoia. —

m.d.

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di Redazione web