Gioco
«Ora basta, vogliamo lavorare anche noi» La rabbia di parrucchieri ed estetiste
«Siamo professionisti, garantiamo sicurezza. Dietro i nostri saloni ci sono tante famiglie». Obiettivo, riaprire l’11 maggio
PISTOIA
Aprire il primo giugno? Non se ne parla nemmeno. Parrucchieri ed estetiste si ribellano contro la mancata esplicita previsione di una riapertura in tempi brevi per i loro negozi. Sabato si erano incontrati con il sindaco Alessandro Tomasi, ieri mattina hanno inscenato un vero e proprio “flash mob” davanti alla sede della prefettura, in via Pertini. Una trentina di operatori del settore, molti con magliette che rilanciavano la richiesta di una rapida riapertura, qualcuno con uno striscione che invocava l’11 maggio come fine del “lockdown”, si sono ritrovati a cantare ironicamente «’Ndollè? ’ndollè? ndollè? la riapertura ’ndollè?».
Antonio Cappiello, parrucchiere di Quarrata ed uno degli animatori della protesta, ha sintetizzato efficacemente le ragioni della protesta. «Noi siamo tutti dei professionisti, abbiamo sempre lavorato con scrupolo e sicurezza. Per cui questa discriminazione operata dal governo nei nostri confronti non ci sta bene. Dietro i nostri saloni ci sono tante famiglie. Abbiamo sempre rispettato le regole e le rispetteremo ancora, ma il governo deve farci riaprire».
Insieme a parrucchieri ed estetiste, una trentina in tutto, ieri mattina c’erano anche alcuni esponenti politici di centrodestra, in particolare i senatori Barbara Masini di Forza Italia e Patrizio La Pietra di Fratelli d’Italia.
«Questa mattina – scrive Masini in una nota stampa – ho partecipato alla manifestazione, pacifica e ordinata, dei lavoratori del comparto dei servizi alla persona che chiedono più tutele e la possibilità di riaprire il prima possibile e indicano nell’11 maggio una data auspicabile. Mi hanno raccontato di come il loro lavoro sia già fatto di protocolli elevati di igiene e di sanificazione delle attrezzature e di come, quindi, l’aggiunta dei dpi (dispositivi di protezione individuale, come mascherine e guanti, ndr) monouso consentirebbe loro di lavorare già in totale sicurezza». Masini spiega di essersi già attivata, coinvolgendo anche l’altro parlamentare di Pistoia Maurizio Carrara, per portare in entrambi i rami del Parlamento le istanze che mi sono state rappresentate questa mattina. Il presidente Rossi e il governo diano risposte veloci e concrete ai lavoratori».
«Stamani – ha scritto invece il senatore La Pietra sul suo profilo Faceboook – insieme ad alcuni rappresentanti di parrucchieri ed estetiste siamo stati ricevuti dal prefetto di Pistoia. La loro una semplice richiesta: permetteteci di lavorare. Vogliamo riaprire garantendo la sicurezza sanitaria di tutti, siano essi operatori, dipendenti o clienti». —
fabio calamati
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