Toscana
Il dottor Matteo sostituisce il suo stesso medico curante
Nilo Vivarelli, in pensione dalla fine del mese, ha sempre avuto tra i pazienti anche la famiglia Frati, a cui appartiene il suo successore in ambulatorio
Bardalone
Per il momento sarà anche medico di se stesso. Ma presto dovrà adeguarsi al modo di dire che recita «medico non ti curare, ma fatti curare» e sceglierà un altro dottore che si prenderà cura di lui.
Si tratta di Matteo Prati, 42 anni di Maresca, che da anni vive a Bardalone e che ieri mattina alle 10 è entrato in servizio come nuovo medico di base all'ambulatorio di Bardalone. Prati sostituisce il dottor Nilo Vivarelli, andato in pensione dopo 41 anni di servizio. Prati ha un incarico che per il momento lo vede impegnato solo per un anno, ma non è detto che alla fine non rimanga come effettivo sostituto.
La curiosità che lega i due medici sta nel fatto che lo stesso Vivarelli era il medico della famiglia Prati da moltissimi anni. «Avevo 5 anni quando cominciai ad essere curato da Vivarelli - spiega Prati - ed è lui che si è sempre occupato anche della mia famiglia. Così da domani (oggi nda) io sarò anche il medico dei miei genitori».
La laurea in medicina e chirurgia è per Matteo la seconda strada intrapresa negli studi. Nel 2002 si laureò infatti in psicologia e dal 2004 svolge la professione di psicoterapeuta. «Sono tante le ragioni che mio hanno portato a prendere la seconda laurea - spiega Prati - e di base sta la mia grande voglia sempre viva di imparare. Sono curioso e mi piaceva l'idea di aggiungere al mio curriculum anche una conoscenza più prettamente medica del paziente. In fin dei conti mi piacciono le sfide».
E così il già conosciuto e apprezzato psicoterapeuta qualche anno fa abbraccia questa nuova esperienza e, grazie ad una personale organizzazione che lo ha diviso tra studio, lavoro ed esami, lo scorso anno è diventato dottore in medicina e chirurgia. Poi, visto che sulla montagna pistoiese nuovi medici in grado di sostituire i colleghi che vanno in pensione non abbondano, Matteo Prati non ha avuto troppe difficoltà ad avere la nuova nomina da parte dell'Asl. «L'azienda sanitaria - spiega – trovandosi nella necessità di nominare un sostituto ha chiesto la disponibilità ed io mi sono fatto avanti».
Il nuovo medico di famiglia ha un approccio col paziente tradizionale, in cui la persona è al centro. «Prima della malattia - afferma il nuovo medico di famiglia - esiste il malato. Oggigiorno la medicina è specialistica e tecnologica ma non scordiamoci che il paziente è ancora al centro. Certi studi indicano che il medico in media rimane in dialogo col malato solo per 15 secondi durante una visita. Devo ammettere che sono troppo pochi, perché il dialogo è conoscitivo».
Matteo Prati entra in servizio in un periodo di particolare emergenza sanitaria. «Opererò – assicura – nel rispetto dei regolamenti e delle indicazioni vigenti che ho trovato». Proprio per questa ragione il nuovo medico di famiglia precisa che le visite ambulatoriali rimangono solo su appuntamento e che ha mantenuto gli orari del suo predecessore – tranne che a Maresca, dove non sarà il martedì alle 14 ma il mercoledì alla stessa ora.
«Desidero ringraziare - conclude - il dottor Vivarelli per tutti gli anni che mi ha avuto in cura e anche per la vicinanza che mi ha dimostrato in questa ultima fase che ha anticipato la mia entrata in servizio». —
Carlo Bardini
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