Gioco
Se ne va un pezzo di Pistoia, morto a 74 anni Corsino Corsini
Dalla Giostra dell’Orso al Luglio, al primo club arancione “I Fedelissimi”: mercoledì l’addio all’ex barista pistoiese
pistoia
Il rione Cervo Bianco e la Giostra dell’Orso, il club arancione – il primo in assoluto – “I Fedelissimi”, il Luglio Pistoiese, il mitico Bar Italia, la militanza politica tra le file del Prc, il “Memorial Melani”... E la sua battaglia in memoria degli sminatori pistoiesi, in particolare del nonno suo omonimo, saltato in aria nel 1945 su una mina tedesca insieme all’amico Mario Meini, alle Piastre. Corsino Corsini è morto nella mattinata di oggi, lunedì 5 maggio, nella sua abitazione di via Pacinotti, a Pistoia, sconfitto da un male che gli era stato diagnosticato appena poche settimane fa. Aveva 74 anni e con lui se ne va un pezzo dell’ultimo mezzo secolo di vita cittadina.
La salma è stata composta nelle cappelle del commiato della Misericordia di Pistoia, in via del Can Bianco, dove, per un ultimo saluto, sarà possibile accedere fino ad un massimo di tre persone alla volta. Il funerale sarà celebrato mercoledì 6 alle 10, nell’attigua chiesa, alla presenza di non più di 15 persone a causa dell’emergenza coronavirus.
Sempre impegnato nella vita sociale di Pistoia – nel suo più ampio significato – proprio per la sua estrema generosità Corsino Corsini venne premiato nel giugno 2016 in Comune, per aver salvato la vita, tre anni prima, ad un senzatetto che, da giorni, dopo una caduta, giaceva ferito, senza mangiare e bere, e nell’impossibilità di chiedere aiuto all’interno di una palazzina diroccata dell’area Ex Breda. «Un esempio di alto spirito civico e di solidarietà nei confronti di chi ne ha più bisogno» c’era scritto nell’attestato che gli fu consegnato dall’allora sindaco Samuele Bertinelli.
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