Il Tirreno

Pistoia

Madre e figlia: lavoro impegnativo ma noi edicolanti non molliamo

Alessandra Tuci
Madre e figlia: lavoro impegnativo ma noi edicolanti non molliamo

Silvana Martelli e la figlia Alice Leporatti raccontano com’è cambiato il rapporto con la clientela

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CASALGUIDI

Un chiosco di carta stampata che sfida le intemperie della vita di ogni giorno. Non solo la crisi a cui ogni edicola purtroppo è sottoposta negli ultimi anni, ma anche le difficoltà, adesso, per chi ci lavora, di dover far fronte ad un periodo difficile, fatto di poche parole, toccate e fughe dei clienti, di guanti e mascherine. Perché la paura di poter essere contagiati è tanta. Ma la voglia di continuare con amore quel mestiere che ci ha riempito la vita è ancora più forte. Tra le storie degli edicolanti che non mollano e che abbiamo deciso di raccontare c’è quella di Alice Leporatti e di sua madre Silvana Martelli. Il loro chiosco “Edicola Più” si trova in viale Europa, a Casalguidi, nel cuore del paese. Una storia tutta la femminile, dove a tenere le redini di un lavoro bello ma anche faticoso sono queste due donne.

«L’orario è rimasto più o meno invariato – spiega Silvana – apriamo dalle 6.30 alle 13.15 e il pomeriggio dalle 15.30 alle 19, chiudendo un’oretta prima del solito. I clienti ci sono, lavoriamo abbastanza, non ci possiamo lamentare».

L’edicola, tra le altre cose, è fornita anche di giocattoli, bigiotteria, ricariche telefoniche, gratta e vinci ed è adibita al pagamento di bollettini.

Era il 2006 quando madre e figlia decisero di rilevarla.

«A me piace questo mestiere – prosegue Silvana – certo è un lavoro in cui non siamo mai libere, l’orario è quello che è... ma mi piace stare a contatto con il pubblico, parlare con i clienti».

Un lavoro portato avanti con dedizione e sacrificio, ma senza alcun tipo di rimorso. Anche adesso, nonostante l’emergenza virus, le due donne continuano a tenere aperto il chiosco e il sorriso sulle loro labbra non manca, benché nascosto dalla mascherina che sono costrette ad indossare.

Alice e Silvana si sono attrezzate mettendo a disposizione del loro pubblico guanti usa e getta e gel per le mani. «Abbiamo dei bravi clienti, la maggior parte è diligente, aspetta il suo turno e arriva già con guanti e mascherina addosso – spiega Silvana – noi abbiamo anche affisso un cartello per invitare la gente ad indossare tutte le misure di protezione e forniamo guanti e gel per igienizzare le mani. Quasi tutti sono disciplinati, qualcuno che arriva senza guanti c’è e noi invitiamo ad indossarli».

Il clima generale, continua la donna, è abbastanza tranquillo. Nonostante la pandemia. «Chi non parla di ciò che sta accadendo? Tutti ne parliamo, è normale. Un po’ di paura c’è, è comprensibile».

L’edicola fa anche servizio a domicilio, di cui si occupa la figlia Alice. «Lo stiamo facendo in questo periodo di emergenza, soprattutto per qualche anziano che abita nelle vicinanze – conclude – ma molti clienti vengono qui, in tanti comprano i quotidiani. Forse molti prima lo leggevano al bar, ora invece, essendo i bar tutti chiusi, lo acquistano direttamente in edicola». –

Alessandra Tuci

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