Gioco
Da Unicoop buoni per aiutare le famiglie
Sono stati consegnati alle associazioni Evrika e ad Agrabah affinché le distribuiscano ai cittadini in difficoltà economica
PISTOIA
Vicini anche in tempi di distanziamento sociale. La sezione soci Coop di Pistoia prosegue le iniziative a sostegno delle realtà del territorio colpite dalle conseguenze dell’emergenza coronavirus.
Le ultime riguardano Evrika, associazione che riunisce circa 300 donne di nazionalità rumena che vivono e lavorano in città, e Agrabah, associazione genitori per l’autismo, che nei giorni scorsi hanno ricevuto buoni per la spesa di generi alimentari da distribuire alle famiglie in difficoltà. La seconda associazione ha inoltre ricevuto un secondo buono per l’acquisto di matite, pennarelli, quaderni e altri articoli necessari ai ragazzi per proseguire anche a casa i progetti educativi da loro seguiti nei centri della Onlus, dove l’attività è sospesa dal 9 marzo scorso.
«Si tratta di piccoli interventi che però ci permettono di stare vicini e aiutare le associazioni di volontariato», dice Paola Birindelli, presidente della sezione soci Coop locale.
Diverse le azioni messe in campo: nelle settimane passate il gruppo ha distribuito, in accordo con il personale sanitario dell’ospedale San Jacopo, i cosiddetti kit 48 ore, contenenti prodotti per l’igiene personale (come spazzolini e magliette bianche) e altri articoli di cui chi viene ricoverato d’urgenza può aver bisogno ma che per i familiari, data la situazione attuale, può essere complicato far avere.
Domenica scorsa, in occasione della Pasqua ortodossa, la sezione ha invece consegnato il buono spesa a Evrika: tra le donne dell’associazione, infatti, c’è chi a causa dell’emergenza ha perso il lavoro o si trova comunque in difficoltà.
Gli ultimi interventi hanno riguardato appunto l’associazione Agrabah, con due buoni distinti, uno per alimenti e l’altro per materiali didattici. Tali iniziative si aggiungono a quella della “spesa sospesa” nei punti vendita Unicoop Firenze, dove si raccolgono fondi per le persone bisognose.
«Come sezione con l’emergenza ovviamente abbiamo sospeso eventi e riunioni – conclude la presidente Birindelli – ma abbiamo comunque deciso di prendere contatto con le realtà con le quali collaboriamo durante l’anno chiedendo se c’erano necessità. Ci sembrava giusto dare una mano subito». –
G. G.
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