La protesta
Ricoverato d’urgenza muore a 52 anni dopo un grave malore
Paolo Cefisi aveva lavorato anche in Provincia a Pistoia «Un uomo di profonda cultura ed eccezionale intelligenza»
pistoia
«Una persona di un’estrema cultura, di una grande intelligenza, profonda che per tanti aspetti non è riuscita a trovare un proprio posto in questa società e a portare avanti quella che era la sua idea di vita». È con queste parole che uno dei suoi più cari amici lo vuole ricordare. Paolo Cefisi aveva 52 anni ed è morto all’alba dello scorso lunedì, all’ospedale San Jacopo, dove era stato ricoverato d’urgenza dopo il malore che lo aveva colto mentre si trovava nella casa famiglia in cui da tempo viveva, nel quartiere di San Lorenzo, a Pistoia.
Un malore fatale per accertare le cause del quale i sanitari dell’ospedale hanno deciso di eseguire un esame autoptico, ieri mattina, ma probabilmente conseguenza di uno stato di salute che negli ultimi due-tre mesi lo avevano portato a dimagrire molto e a lamentare anche problemi di affaticamento.
Come detto, Paolo Cefisi era un uomo di grande cultura. Vissuto per una decina di anni in Germania, dove aveva studiato laureandosi all’Università della Ruhr, a Bochum, era dovuto tornare a Pistoia al manifestarsi dei primi problemi di salute che negli anni si sarebbero sempre più acuiti. Tra l’altro aveva lavorato anche alla Provincia di Pistoia, prima di dover lasciare un qualsiasi tipo di impiego.
«Era un uomo buono Paolo – ricorda l’amico Lorenzo Fedi – ci vedevamo spesso, andavamo a camminare insieme. L’ultima volta ci avevo parlato per una decina di minuti via Skype il giorno prima del malore e lo avevo visto bene, nonostante probabilmente soffrisse particolarmente questo stato di reclusione forzata dovuta all’epidemia. Lo voglio ricordare per la sua cultura e la sua intelligenza eccezionali. Purtroppo non è riuscito a trovare il suo posto in questa società che, speriamo, da questa emergenza possa rinascere migliore, con quei valori che erano quelli di Paolo».
Paolo Cefisi, lascia il padre e il fratello Luca Cefisi (entrambi vivono a Roma), che fin da giovane ha ricoperto ruoli di rilievo nel Partito socialista italiano e del Partito del socialismo europeo. —
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