Il Tirreno

Pistoia

Mascherine in farmacia col contagocce

Giulia Gonfiantini

Nessuna ressa ma c’è chi è costretto a tornare a causa del numero limitato di pezzi inviato ogni giorno dalla Regione

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Un’affluenza sostenuta, nessuna ressa, ma qualche disagio per chi, a causa delle quantità limitate che quotidianamente arrivano dalla Regione, è costretto a ritornare. Insomma, va avanti senza particolari intoppi nelle farmacie pistoiesi la distribuzione delle mascherine. «Abbiamo visto diverse persone in più, ma non abbiamo avuto particolari problemi – spiega Giulio Contavalli, titolare della Farmacia De’ Ferri – Finora tutto si è svolto in modo regolare».

La procedura richiede qualche minuto: le persone si presentano con la tessera sanitaria e il farmacista, dopo essere entrato nell’apposito portale regionale, ne registra il codice fiscale per poi consegnare il pacchetto con le cinque mascherine previste per aprile. Per averle, però, tanti sono costretti a tornare più volte. «Qualche leggero disagio c’è: ci consegnano giornalmente le mascherine, che non sono prenotabili – spiega Maria Cristina Rosi, titolare della Farmacia al Battistero (ex Banci) e della San Francesco – e fuori del negozio si crea qualche assembramento ordinato, dato che gli ingressi sono contingentati, anche se penso che nei prossimi giorni la cosa si attenuerà. Vengono davvero tante persone e alla fine qualcuno deve tornare il giorno dopo».

Un aspetto confermato dalle farmacie comunali: «Il punto è la disponibilità delle mascherine: ce ne forniscono ancora poche per volta rispetto alle richieste, quindi molti vengono rimandati indietro – afferma Alessio Poli, amministratore di FarCom – Anche se va detto che il flusso sarà continuo e che le persone non si devono preoccupare: la Regione ha stanziato le risorse, le mascherine ci sono e toccheranno a tutti. I farmacisti al momento si stanno impegnando anche per dare informazioni corrette, tranquillizzare e chiarire le procedure ai cittadini».

Quantità e distribuzione sono stabiliti dalla Regione: «Noi farmacisti abbiamo accettato di svolgere il servizio non a fronte di compensi ma per venire incontro alle esigenze della popolazione, dato il momento di emergenza – sottolinea Andrea Giacomelli, titolare della Farmacia Belvedere e presidente dell’Ordine provinciale dei farmacisti – Iinvitiamo i cittadini alla massima collaborazione: abbiamo l’obbligo di registrare la tessera sanitaria e consegnare la quantità prevista. Oggi qui abbiamo aperto alle 15,15 e le mascherine sono terminate nel giro di un’ora, come più o meno ogni giorno: non dipende da noi e chiediamo a tutti di avere pazienza, perché comunque arrivano quotidianamente. Sarebbe però opportuno rivedere le modalità di distribuzione: così è una buona idea, ma bisognerebbe renderla più semplice ed efficace evitando, ad esempio, che una persona anziana debba tornare più volte». —

Giulia Gonfiantini

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