Il Tirreno

Pistoia

Gli edicolanti che non mollano «Torna la voglia di carta stampata»

Alessandra Tuci
Gli edicolanti che non mollano «Torna la voglia di carta stampata»

Eleonora Bellini aiutata dal marito lavora al chiosco in via Bindi: porto il giornale a casa dei cittadini

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PISTOIA

Si va avanti, come si può. Cercando di ritagliare un angolo di normalità nel periodo difficile che stiamo vivendo. Aprire il proprio negozio e regalare un sorriso nascosto dietro la mascherina al cliente di turno. Gesti semplici, a prima vista banali, che ci danno una parvenza di normalità. Quella di cui abbiamo bisogno. Eleonora Bellini è una delle tante edicolanti che ha deciso di non mollare. Ogni giorno apre il suo chiosco di carta stampata in via Bindi, a Pistoia, la piccola strada che dal viale Petrocchi costeggia i giardini di Monte Oliveto.

«Facciamo orario ridotto, solo al mattino dalle 6 alle 13 e mezza, prima facevamo orario continuato fino anche alle 18 e mezzo», spiega. In genere quella è una zona parecchio movimentata, tra il via vai delle macchine e le persone che passeggiano per recarsi in centro o al parco. Una buona posizione per un piccolo chiosco, facilmente raggiungibile a piedi e in macchina. Ora la strada è quasi deserta, ma l’impegno di Eleonora continua.

«Andiamo avanti, si fa quel che si può», dice. Certo è che, nonostante ci siano meno persone in giro, la voglia di carta stampata c’è. «Ho notato un ritorno alla carta stampata – dice la donna – sembra che la gente abbia bisogno ora più che mai di un’informazione di qualità».

Eleonora ha acquistato l’edicola una decina di anni fa. «Lavoravo in una pizzeria, poi smisi – racconta – mia figlia in quel periodo cercava un’occupazione e non riusciva a trovarla. Allora è capitata l’occasione di questa edicola e abbiamo deciso di provare. Prima ci lavoravamo entrambe, ora lei fa un altro lavoro e sono rimasta io. Mi piace questo lavoro, anche prima in pizzeria ero a contatto con il pubblico».

La donna fa anche servizio a domicilio, già prima dell’emergenza Covid-19. Ad aiutarla adesso è il marito, quando può. «C’è mio marito, Gilberto Melani, a darmi una mano. Abbiamo sempre fatto consegne a domicilio perché fornivamo bar e ristoranti della zona. Ora sono tutti chiusi, ma continuiamo a portare il giornale ai cittadini. Nella maggior parte dei casi si tratta di anziani che non si muovono da casa, ma anche persone sulla sessantina».

Nonostante il periodo non dei migliori, Eleonora guarda al futuro con positività. «Mi piace questo mestiere, stare a contatto con la gente. Le persone vengono qui e con loro si crea un legame speciale – spiega, non nascondendo le difficoltà che purtroppo ci sono per chi decide di aprire un’edicola – la cosa peggiore è stata permettere ai supermercati di vendere i giornali uccidendo le piccole attività. Il legame che si crea tra l’edicolante e il cliente è tutta un’altra cosa, siamo una sorta di grande famiglia. Poi è logico che dipende da chi c’è dentro quel chiosco». –

Alessandra Tuci

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