Gioco
Vicofaro, presenze da ridurre Don Biancalani in prefettura
L’impegno del parroco (condiviso dal vescovo Tardelli) al termine di un incontro con Gerlando Iorio e il questore Scali sui momenti di tensione di domenica
PISTOIA
Un rinnovato impegno a «ridurre seriamente» il numero di migranti accolti nelle strutture della parrocchia di Vicofaro. L’impegno è stato sottoscritto congiuntamente dal parroco di Vicofaro don Massimo Biancalani e dal vescovo Fausto Tardelli. Questo – secondo fonti della prefettura – l’esito dell’incontro che ieri mattina lo stesso don Biancalani ha avuto con il nuovo prefetto Gerlando Iorio e con il questore Giovanni Battista Scali. L’incontro è arrivato dopo la violenta lite scoppiata l’altro ieri, che ha coinvolto un migrante poi ricoverato al San Jacopo. Il sovraffollamento delle strutture di Vicofaro è un problema tanto più grave in questo periodo di emergenza Covid-19. Inoltre c’è una tensione palpabile tra gli ospiti del centro e una parte crescente dei residenti. Proprio per questo Regione, Diocesi e Caritas sono al lavoro già da diversi mesi per ridurre le presenze a Vicofaro. Ma quest’impegno ha prodotto finora solo lo spostamento di una dozzina di migranti in una ex scuola a Spazzavento.
Nel pomeriggio, sempre la situazione di Vicofaro è stata al centro di una riunione straordinaria del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale ha preso parte anche il procuratore capo Tommaso Coletta.
Sulla situazione della parrocchia di Vicofaro è intervenuta, con una nota, anche l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi e il commissario del Carroccio di Pistoia, Sonia Pira. «Questo episodio evidenzia i deficit e le incongruenze di un sistema della gestione dell’accoglienza che non è più tollerabile, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza dei residenti». —
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