Il Tirreno

Pistoia

il ricordo 

Nicol, compagna di tanti assalti «Ire, per me eri fondamentale»

A. B.

Le commosse parole di una delle tre compagne con cui Irene ha saputo  conquistare e mantenere la serie A1 della spada

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PISTOIA

Irene Biagioni, Mariangela Gori, Caterina Tredici, Nicol Foietta. Queste le quattro moschettiere della spada pistoiese: una squadra giovane, unita e ricca di talento, capace di salire dalle categorie inferiori fino alla conquista della massima serie.

Una categoria, la A1, difesa negli anni successivi a spada tratta, e mai come in questo caso il celebre modo di dire fu più calzante. Il tragico destino impedirà a Irene di salire ancora in pedana, ma nessuna delle sue compagne storiche riesce a capacitarsene.

In primis proprio Nicol Foietta, il talento più fulgido dell’allora Chiti Scherma, argento alle Universiadi 2019 da tempo stabilmente nel giro azzurro e portacolori dallo scorso anno del Centro sportivo dell’Esercito. «Cosa significa dire qualcosa in tuo ricordo? Io non riesco a realizzare ancora tutto – ha dichiarato la spadista originaria di Bagno a Ripoli – ci ho pensato e ripensato, poi ho deciso di parlare direttamente a te. Così sembra più facile. Ma non lo è, per niente».

Il suo struggente ricordo della compagna di mille assalti prosegue così: «Non ci vedevamo da tempo e certe cose purtroppo non pensi mai a dirle, allora sfrutto questa assurda occasione: sei stata fondamentale per me in quella palestra e voglio ringraziarti per essere stata una delle prime persone ad accogliermi quando ho messo piede per la prima volta a Pistoia, qualche anno fa. Sei sempre stata una sicurezza: ci vedevamo ogni giorno, era un appuntamento fisso. Ti ricordi quanto tempo perdevamo negli spogliatoi con le altre? O quante volte dovevo tornare a chiamarti per tirare? Chiacchieravamo di qualsiasi cosa, mangiavamo patatine, cantavamo, discutevamo su chi in assalto avesse fatto più male all’altra. E poi mi ripetevi le frasi in spagnolo perché dovevi prepararti per gli esami e io facevo finta di capirle».

«Ire – dice ancora Nicol – te li ricordi i nostri assalti? Mi facevi uscire di testa: non so come, ma quella punta suonava sempre. Ti ricordi quanto ci siamo divertite durante le trasferte? Non ci annoiavamo mai. Giusto qualche giorno fa ho commentato una foto in cui eravamo io, te e Cate a Foggia, fu una delle tante trasferte in cui sono stata davvero bene».

«Quante risate, insieme. Santi i nostri genitori che ci hanno scarrozzato ovunque. Ci sarebbe molto altro da raccontare: tutte storie che resteranno dentro di me, insieme a te».

«Sei un fondamentale pezzo di storia per la Scherma Pistoia. Ti ringrazio ancora per tutto e ti chiedo scusa per questa vita, a volte ingrata – conclude con commozione Nicol – mentre a Renzo e Paola dico che vi sono vicina, come tutta la società». –

A. B.

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