Il Tirreno

Pistoia

il lutto 

La città piange Gloria Lippi maestra di tanti bimbi pistoiesi

massimo donati
La città piange Gloria Lippi maestra di tanti bimbi pistoiesi

Punto di riferimento degli asili nido e delle materne comunali aveva 68 anni In passato aveva lavorato anche nell’ufficio della segreteria del sindaco

3 MINUTI DI LETTURA





pistoia

Ha cresciuto generazioni di bambini pistoiesi. Bambini diventati a loro volta genitori di piccoli alunni affidati alle sue cure. Maestra negli asili nido comunali prima, e poi, dopo una breve pausa nello staff della segreteria del sindaco, nelle scuole materne cittadine, Gloria Lippi, 68 anni, se n’è andata improvvisamente venerdì scorso.

Un lutto inatteso e per questo ancor più doloroso per la famiglia e per coloro che la conoscevano. Ed erano in tanti, non solo nel mondo della scuola.

Gloria Lippi, che abitava a Pistoia in via Franchini, lascia due figli, Sara e Giovanni, e il nipotino di un anno e mezzo, Ettore.

Per tantissimi anni è stata maestra negli asili nido e nelle scuole materne comunali e per questo ha visto passare nelle sue classi tante generazioni di pistoiesi.

«Era molto brava in quello che faceva. Nei nidi comunali – ricordano i familiari – lei faceva parte del gruppo di quelle maestre che venivano mandate a fare da esempio alle altre insegnanti quando veniva aperta una nuova struttura. Per questo ha lavorato in tanti nidi».

Dopo quell’esperienza, un paio di anni di pausa, nell’ufficio della segreteria del sindaco, nel palazzo comunale di piazza del Duomo.

«Aveva bisogno di staccare un po’ – spiegano i familiari – Poi, però, è tornata ai bambini, questa volta nelle scuole materne. Negli ultimi anni, prima di andare in pensione, aveva lavorato alla materna “Il Castello”, in via Pertini, di fianco alla sede della Polizia municipale. Insomma, la conoscevano tutti. Per strada le capitava spesso di essere fermata da tanti suoi ex alunni, a loro volta diventati genitori di bambini andati a scuola da lei. Questo dimostra come sapesse fare bene il suo lavoro e delle qualità umane che aveva: era apprezzata».

Apprezzata anche per la passione che dedicava nell’educare i piccoli a lei affidati, con quella creatività quasi da artista con cui li faceva esprimere nella tante attività manuali che ideava per loro.

La passione per la scuola, e anche la passione per la filosofia. Ma anche quella per la difesa dei diritti, soprattutto quelli delle donne, della loro libertà.

«D’altra parte faceva parte di quella generazione che ha vissuto il Sessantotto – ricordano i familiari – Credeva nella libertà della donna, è stata sempre un’attivista impegnata per questi valori, anche se non faceva parte di alcun movimento. Era generosa, in tutto ciò che faceva, e amava la vita. Onesta, buona, espansiva, e per questo, per il suo modo di essere, per la persona che era, in tanti la conoscevano, al di là della scuola, e in tanti le volevano bene. E per questo è stata sempre un punto di riferimento per i suoi figli, ai quali ha dedicato tutta la sua vita, fatta di sacrifici ma sempre affrontata con il sorriso ad illuminarle il volto.

In questo periodo di emergenza dovuta al coronavirus, in cui le celebrazioni non sono permesse, non sarà possibile per i tanti amici che aveva darle un ultimo saluto. Ma il suo sorriso rimarrà per sempre nei loro cuori.—

massimo donati

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web