Gioco
Mariarosa, edicolante per passione «I clienti sono la mia famiglia»
Fontanella vende giornali in via Erbosa da 38 anni: in questa fase dobbiamo trasmetterci positività
PISTOIA
«Dobbiamo dare un’iniezione di positività alla gente. Questo lavoro è un dare ed un avere continuo, i rapporti umani che si creano sono la cosa più bella».
Mariarosa Fontanella lavora nella sua edicola di via Erbosa da 38 anni. La sua voce è pacata, tranquilla. «Ogni edicolante ha il pubblico che si merita». Lo sa bene lei che ha scelto di aprire un’edicola tanti anni fa, quando ancora la carta stampata non aveva rivali digitali e il mondo dell’informazione era racchiuso nell’inchiostro immortalato sulle pagine dei quotidiani. Giornali da sfogliare, da toccare, da avere sempre con sé. Oggi quel mondo è cambiato, il periodo non è dei migliori e l’emergenza virus non facilita le cose.
«Tengo aperto con orario continuato dalle 6 e mezzo alle 19 – spiega – abito dall’altra parte della città e cerco di limitare gli spostamenti. I miei clienti sono disciplinati, entrano una alla volta con guanti e mascherine. Penso di avere il pubblico migliore del mondo».
Mariarosa ha passione e forza di volontà. Lei, che ha aperto la sua edicola contando solo sulle sue forze e andando anche contro il volere dei propri genitori.
«Avevo finito Ragioneria e mi ero iscritta a Giurisprudenza – racconta – ma decisi di iniziare questo mestiere: ho cominciato per gioco, poi mi sono ingrandita e questo lavoro è diventato la mia più grande passione. Ho iniziato ad avere diversi clienti e quando ho deciso di ingrandire il negozio la mia è diventata la sesta edicola in Italia come costruzione».
Mariarosa ha poi cominciato a vendere anche libri, giocattoli, ricariche telefoniche. «In tanti negozianti si lamentano oggi per il bancomat, io sono stata una delle prime ad averlo – racconta – ogni edicola ha il pubblico che si merita. Non sei tu che vai a cercarti i clienti, sono loro che scelgono te. Quelli che ho io li ho da molti anni: sono diventati i miei amici, la mia famiglia».
Mariarosa lavora anche con telefonino, whatsapp ed email. «Mi fanno gli ordini al telefono oppure mi chiamano anche solo per sapere come sto – continua – non faccio servizio a domicilio perché sono da sola, ma se qualcuno ha bisogno nel tragitto casa-lavoro porto il giornale a casa senza chiedere alcun costo aggiuntivo. Lo faccio volentieri, sono felice di fare questo mestiere».
Eppure di tempo ne è passato tanto da quando la sua edicola ha aperto i battenti 38 anni fa: Mariarosa ha avuto tante soddisfazioni, ma ha dovuto anche attraversare periodi difficili. Aveva anche una dipendente alla quale ha dovuto rinunciare a causa della crisi. Ma lei è una che sa guardare avanti. «Passerà – conclude –, ci rimboccheremo le maniche. Vedo tanti clienti amareggiati non solo per il lavoro, ma per un senso di incertezza rispetto al domani. Bisogna trasmetterci positività l’uno nei confronti dell’altro. Ne abbiamo bisogno». –
Alessandra Tuci
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