Toscana
Anmil: più tutele per lavoratori malati di asbestosi e silicosi
PISTOIA
Sono 1. 433 i soci Anmil con silicosi ed asbestosi che hanno bisogno di essere maggiormente tutelati dal rischio di contrarre coronavirus. Per questo motivo l’Anmil, per mezzo del coordinatore e responsabile Commissione Malattie professionali e rischio chimico Daniele Manetti e dei componenti la stessa (Floriano Frosetti, Lido berti, Giuseppe Fanciullo, Paola Pellegrini, Paolo Zara, Rinaldo Tanganelli), ha stilato un elenco con i 1. 433 soci destinato al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, all’assessore alla Salute Stefania Saccardi ed agli enti e uffici responsabili della Prevenzione e sicurezza sul lavoro e della prevenzione collettiva della Regione. «Un elenco di lavoratori con medie e gravi patologie da aggiornare continuamente per una tutela sanitaria tecnicamente e ambientalmente corretta» precisa Manetti.
«I lavoratori e pensionati con gravi malattie professionali cardio-respiratorie hanno già pagato e patito abbastanza fino ad oggi – continua – non aumentiamo il loro calvario e tuteliamoli in modo serio. C’è da fare un ulteriore sforzo fornendo loro idonee mascherine per tutelarli maggiormente dal coronavirus».
Manetti ringrazia la Regione per le due delibere sull’amianto e il rischio chimico, una che garantisce la sorveglianza sanitaria per altri due anni per gli esposti, l’altra che riguarda il piano regionale di tutela dall’amianto. «La commissione tecnica malattie professionali Anmil ringrazia per le due delibere ma è importante che ne arrivino altre due: la prima relativa alla tutela per l’esposizione alle polveri cancerogene ed ai prodotti chimici, iniziando dalle polveri di legno per i tumori naso-sinusali; la seconda relativa alla rivalutazione e alla implementazione della medicina del lavoro di Siena per il ruolo fondamentale che deve avere per la tutela dal rischio chimico». –
Alessandra Tuci
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