La protesta
«All’alba vincerò» Nella piazza deserta il canto di speranza di Luca Pacini
Il 60enne tenore pistoiese si è esibito nel “Nessun Dorma” dedicandolo a malati e medici e a chi lotta contro il Covid-19
Pistoia
Una piazza del Duomo deserta. Tutto intorno, il silenzio di una Pasquetta che in molti ricorderanno negli anni a venire, sferzato solo dal battito delle ali di qualche piccione. E una melodia che lentamente sale, riecheggiando in ogni angolo. È il “Nessun dorma”, celebre aria della Turandot di Giacomo Puccini. A darle voce, il tenore pistoiese, classe 1960, Luca Pacini.
«Un messaggio di grande speranza per il futuro» che l’artista ieri sera ha dedicato ai malati di Covid-19, ai medici e agli infermieri impegnati in prima linea per salvare vite, a chi lavora nella filiera alimentare e in tutte le industrie per i generi di prima necessità, così come agli operatori dell’informazione. Ma anche ai suoi colleghi artisti, in migliaia rimasti senza lavoro.
«È la prima volta che mi esibisco in una piazza vuota, senza il pubblico – racconta il tenore – È molto strano anche per me. Spero solo che questo “Nessun dorma” possa regalare speranza a chi lo ascolta ed alleviare, almeno per qualche istante, le menti delle persone dai pensieri negativi che ci accompagnano. Il messaggio è chiaro. Quel “all’alba vincerò” vuole essere proprio uno sprone positivo per il futuro di tutti noi. Il pensiero che, speriamo presto, possa farci uscire tutti a testa alta dalle nostre case, consapevoli di aver sconfitto questo male invisibile».
Con la mascherina sul volto e l’immancabile frac, l’abito di scena per ogni esibizione che si rispetti, Luca Pacini – con i permessi necessari concessi dall’amministrazione comunale – è sceso dalla sua casa sopra la Cugna fino in piazza del Duomo dove, di fronte al Comune, ha intonato il celeberrimo canto pucciniano. Un passo della Turandot amatissimo dal grande pubblico e reso immortale dalle interpretazioni di Luciano Pavarotti.
La passione di Luca Pacini per la musica, e l’opera in particolare, ha radici profonde. Figlio di un suonatore di oboe e fratello di un insegnante di musica al conservatorio, Pacini è diplomato in pianoforte e insegna musica agli studenti della scuola media Anna Frank di Pistoia.
«Ho sempre amato la musica – racconta – ma la mia carriera è iniziata in età avanzata. Prima ero un perito chimico. Solo in seguito a un grave problema di salute ho deciso di cambiare vita e dedicare la mia esistenza alla musica».
Dopo il diploma di pianoforte e lo studio del canto, esordisce come tenore solista proprio a Pistoia nel 1994. Poi l’ingresso nel coro del Maggio Fiorentino, le esibizioni nel coro del teatro comunale di Bologna, la collaborazione con l’Accademia musicale Chigiana di Siena e i concerti in giro per il mondo. Esibizioni che, anche per lui, in questi mesi sono state cancellate a causa della diffusione del Covid-19.
Nel settembre scorso Pacini è stato anche protagonista di un video girato all’interno della Locanda del Capitano del popolo di Checco Bugiani, sulla Sala, durante una sua esibizione improvvisata proprio del Nessun dorma, e diventato virale superando i 2,5 milioni di visualizzazioni su Facebook.
«La mia esperienza personale mi ha insegnato che, spesso, dalle avversità possono nascere cose inaspettate e positive. E questo è il messaggio che voglio mandare a tutti in questo momento. Finirà questa emergenza e torneremo più forti di prima». —
valentina vettori
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