La protesta
Chi fa il bene è frutto della resurrezione di nostro Signore
Mi passano davanti agli occhi medici e infermieri che hanno donato la vita adempiendo il dovere
il messaggio
fausto tardelli*
Ma il Signore è veramente risorto? Lo diciamo, lo annunziamo con gioia, ma davvero Egli ha trionfato sulla morte? E quella resurrezione ha cambiato qualcosa?
Sono domande che mi faccio nel giorno di Pasqua chiedendomi dove siano oggi i segni del Risorto; dove si possano rintracciare quei chiari segnali che la morte e la risurrezione di Cristo hanno davvero cambiato la situazione del mondo.
E allora, dopo una prima incertezza, mi passano davanti agli occhi quei medici e quegli infermieri che in questo frangente di tempo hanno perso la vita o meglio, l’hanno donata, per adempiere con semplicità il proprio dovere.
E mi vengono in mente i diversi sacerdoti morti anch’essi in queste circostanze per essere semplicemente in mezzo alla gente.
E penso ancora a quei millecinquecento medici e agli ottomila infermieri che hanno risposto al bando che chiedeva disponibilità per andare nei luoghi del contagio.
E come dimenticare chi si sta dando da fare per portare il necessario a casa di chi non si può muovere o è anziano?
Potrei continuare a lungo a registrare gesti tanto mai semplici e ordinari, quanto luminosi di bene.
Ed ecco allora che mi risulta tutto molto chiaro: lo sappiano o no, tutte queste persone sono il frutto della passione, morte e risurrezione di Cristo.
Il segno della vittoria di Cristo e che questa è la speranza del mondo.
*Vescovo di Pistoia
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