Italia
Uccisa dal Covid 13 giorni dopo il marito e a Pistoia muore una donna di 84 anni
Nuovo lutto a Buggiano: Lia e Valerio erano stati ricoverati insieme all’ospedale San Jacopo. Solo 7 i nuovi positivi
PISTOIA
Anche la giornata di ieri si è chiusa con due nuove morti per coronavirus, entrambe di persone ricoverate nei giorni scorsi all’ospedale San Jacopo.
Nella notte tra mercoledì e giovedì è spirata la pistoiese Anna Spinetti, 84 anni. È di ieri pomeriggio, invece, la scomparsa di Lia Sturlini, 86 anni, abitante a Buggiano. Lia era la moglie di Valerio Gavazzi, ex dipendente dell’Enel, che fu vittima del coronavirus il 27 marzo scorso, in una di quelle che rimangono tra le peggiori giornate in provincia per le morti (ben sei) provocate dall’epidemia. Erano stati ricoverati insieme, il 24 marzo scorso. Naturalmente la morte di Lia Sturlini, neanche due settimane dopo quella del marito, è tornata a sprofondare nel lutto il paese di Buggiano.
Valerio Gavazzi e Lia Sturlini erano nati in tempi difficili, maturando in fretta, sotto i bombardamenti per poi vedere la Buggiano e tutta a Valdinievole rifiorire nel dopoguerra. Insieme, per oltre 60 anni, nel dolore e nella gioia, crescendo la figlia Luciana, superando qualsiasi avversità.
Valerio e Lia erano stati ricoverati a distanza di poche ore una dall’altro. Valerio si è arreso il 27 marzo scorsa. Lia ha lottato invece fino a ieri pomeriggio ma poi si è dovuta arrendere a sua volta.
«Una brutto colpo per la nostra comunità – ha commentato in una nota sui social Daniele Bettarini, primo cittadino di Buggiano – alla famiglia vanno le nostre sentite condoglianze. Mi raccomando, tutelate i vostri cari, soprattutto se anziani, teneteli in casa».
Sul fronte dell’epidemia, ieri non sono stati forniti dati aggiornati da parte dell’Asl Toscana Centro sull’andamento nelle 24 ore precedenti. In mancanza, è comunque possibile estrapolare in 7 il numero dei nuovi ammalati in provincia, 3 dei quali sarebbero residenti a Quarrata, secondo le notizie fornite dal sindaco. In particolare, si tratterebbe di tre uomini, di 35, 50 e 53 anni, residenti rispettivamente a Casini, Catena e Quarrata.
Complessivamente, all’ospedale San Jacopo ieri sono stati effettuati 4 nuovi ricoveri, a fronte di 8 dimissioni. Il che fa scendere a 61 il numero totale di ricoveri.
Il basso numero di nuovi positivi si spiega con la frenata nel numero di test eseguiti, per la carenza di reagente che ha impedito di processare un maggior numero di tamponi. Proprio per ovviare a questo problema, ieri sera sono stati fatti arrivare ai laboratori attivi su questo fronte un quantitativo straordinario di reagente. –
roberto grazzini
Fabio calamati
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