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L’epidemia fa altre due vittime in provincia morto a 62 anni ex perito chimico pistoiese

L’epidemia fa altre due vittime in provincia morto a 62 anni ex perito chimico pistoiese

Casalguidi in lutto per la scomparsa di un 84enne. Picco di casi positivi, ma Asl e Regione non sono d’accordo sui numeri

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La nostra provincia piange altre due vittime del coronavirus. All’ospedale fiorentino di Careggi, si è spento nelle prime ore di ieri Salvatore Menichini, 62 anni, perito chimico in pensione che abitava a Pistoia con la moglie. Dopo un miglioramento che ne aveva consentito il trasferimento dal San Jacopo, venerdì scorso ha avuto una ricaduta che gli è stata fatale.

All’ospedale di Pistoia, invece, si è spento dopo due giorni di agonia un 84enne pensionato che abitava nel centro di Casalguidi, Leopoldo Tosi, in paese conosciti da tutti come “Poldino”. Già affetto da seri problemi di salute, il suo fisico non è riuscito a contrastare l’infezione.

Originario di Ottaviano, fino a un paio di anni fa Salvatore Menichini aveva lavorato nella sede di Calenzano della “Molteni farmaceutici spa”, azienda nella quale era entrato nel 1973. Oltre alla moglie , parrucchiera anche lei in pensione, lascia tre figli, due maschi e una femmina. Ricoverato in condizioni critiche all’ospedale San Jacopo un paio di settimane fa, sembrava aver superato la fase più difficile, ed era stato trasferito a Careggi. Ma venerdì scorso, come accennato, ha avuto una repentina quanto drastica ricaduta, che non gli ha lasciato scampo.

Venendo ai numeri del contagio in provincia di Pistoia, sono stati 46 i nuovi casi positivi di cui la Regione ha dato notizia nel bollettino diffuso nel primo pomeriggio di ieri, a ventiquattr’ore dal precedente. Un incremento che, se considerato come numero assoluto, potrebbe destare allarme, visto che si tratta del picco più alto registrato dall’inizio dell’emergenza, oltretutto dopo due giorni in cui l’aumento si era limitato a 6 casi. Tuttavia, il dato eccezionale (che porterebbe a 450 il numero dei contagiati dall’inizio dell’emergenza) va messo in rapporto sia con il maggior numero di tamponi effettuati e, soprattutto, sembra, con le direttive arrivate da Roma alle Regioni di considerare come positive anche le persone risultate “dubbie” al test sierologico e che in attesa di essere sottoposte ai tamponi (che, statisticamente, per la maggior parte risultano poi negativi).

Ed infatti, nel proprio bollettino diffuso in serata, l’Asl Toscana centro ha chiarito che per l’azienda sanitaria i nuovi casi in provincia sono stati invece 18, tutto sommato in linea con il maggior numero di tamponi esaminati: 4 ad Agliana; 3 a Pistoia, Montecatini e Quarrata; uno ciascuno a Larciano, Marliana, Monsummano, Pescia e Serravalle. —

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di Redazione web