Toscana
Addio allo storico comandante della polizia municipale
È morto ieri a 88 anni Emilio Dino Rafanelli Conosciutissimo in città era in pensione dal 1987 I ricordi di chi lo ha conosciuto
agliana
Agliana piange la morte di Emilio Dino Rafanelli, ex comandante della Polizia municipale, che si è spento ieri all'età di 88 anni per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Una persona conosciuta da tutti, che al proprio lavoro ha affiancato l'impegno nell'associazionismo, sia come volontario della Misericordia che come segretario dell'Auser.
Entrato in servizio ad Agliana come vigile urbano nel 1959, era andato in pensione nel 1987, dopo aver ricoperto il ruolo di comandante a partire dai primi anni '70. A dare notizia della scomparsa è stato, ieri, il sindaco di Agliana, Luca Benesperi. «Alle soglie dei 90 anni – questo il messaggio pubblicato da Benesperi sulla propria pagina Facebook - se ne va un'altra colonna storica dell'Agliana che fu, Emilio Dino Rafanelli, a lungo comandante dei vigili urbani del nostro Comune. Forte fu la sua impronta nel paese, nell'associazionismo e nell'impegno civico, come grande la passione per la lettura e il ciclismo. La terra ti sia lieve».
A piangere, tra gli altri, la scomparsa di una figura in grado di lasciare un segno che va ben oltre il rapporto tra colleghi è Antonio Gigliotti, per molti anni al fianco di Emilio Dino Rafanelli nel comando di Polizia municipale. «Per me – ricorda commosso Gigliotti – è stato più di un fratello. Era sempre disponibile e negli anni che abbiamo trascorso insieme mi ha trasmesso i valori dell'onestà e della correttezza. Mi ha aiutato dal primo giorno di lavoro, mi ha sempre consigliato per il meglio e, nonostante fosse il comandante, non ha mai fatto pesare il suo ruolo e ha sempre trattato tutti alla pari».
A ricordare Rafanelli è anche l'ex primo cittadino, Marco Giunti. «È stato – sottolinea Giunti – un punto di riferimento importante per il Comune di Agliana in un periodo segnato dallo sviluppo come quello tra la seconda metà degli anni '70 ed i primi '80. Era una persona volitiva, un comandante che aveva fatto la gavetta, che si aggiornava e che operava con determinazione». —
Tommaso artioli
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