Il Tirreno

Pistoia

«In questo periodo la gente torna a capire il valore dei quotidiani»

Alessandra Tuci
«In questo periodo la gente torna a capire il valore dei quotidiani»

Stefano Pancani e il fratello Luca sono tra gli edicolanti che non mollano: riusciamo a cavarcela

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA

Nel periodo buio che stiamo vivendo c’è una certezza: la voglia di un’informazione di qualità. Stanchi di poter imbattersi nelle tante notizie spazzatura che popolano il web, sono molti quelli che continuano a comprare il giornale cartaceo o che iniziano a farlo proprio ora.

«Nonostante i clienti siano diminuiti, c’è molta più gente che in queste settimane si è avvicinata alla carta stampata. C’è molta più attenzione al quotidiano, le persone cercano notizie certe e approfondimenti che si trovano solo sui cartacei».

A parlare è Stefano Pancani, titolare insieme al fratello Luca de “La mia edicola” in via Pagliucola. La sua è una storia come quella di tanti altri edicolanti. Una vita di sacrifici, un lavoro diventano ormai purtroppo poco redditizio, soprattutto in questi tempi bui, e di cui abbiamo deciso di raccontarne la quotidianità. Tempi difficili in cui l’amore per il proprio lavoro, oltre ad una buona dose di caparbietà, riesce a vincere su tutto. Nonostante le fatiche. E comunque ci sono anche le buone notizie appunto: la voglia, come spiega Stefano, di una corretta informazione e di un “ritorno alle origini” che profuma di carta stampata.

L’edicola di Stefano e Luca è in piedi da molti anni e i due fratelli ci lavorano dagli anni Settanta.

«È di famiglia, l’abbiamo da generazioni – racconta Stefano – ci lavoriamo in quattro: oltre a me e a mio fratello abbiamo due dipendenti fissi. Il lavoro è andato sempre abbastanza bene, un po’ di calo lo abbiamo avuto con il dilagare di Internet, ma comunque siamo riusciti a cavarcela perché facciamo anche tabaccheria e ricevitoria. Quest’ultima ora è ferma ed ovviamente i clienti sono meno. Però abbiamo notato più richiesta di quotidiani, soprattutto da parte di persone dalla mezza età in sù».

Il negozio è aperto tutti i giorni dalle 6 alle 13.30 e poi dalle 16 alle 19, la domenica mattina è aperto dalle 6 alle 13. Nessun servizio a domicilio. «Non ce la facciamo», dice Stefano.

Nella via, ad un passo dal centro e caratterizzata di solito da un buon via vai di gente, tra la presenza di case e negozietti, è ora quasi del tutto vuota.

«Le attività sono tutte chiuse, ad eccezione della nostra, del forno, del negozio che vende prodotti per la casa e della macelleria – prosegue Stefano – il pomeriggio è tutto chiuso. Noi siamo gli unici aperti e a volta il negozio di casalinghi».

La gente entra nell’edicola una alla volta, munita di guanti e mascherina. «Sono tutti piuttosto disciplinati, entrano con le dovute precauzioni. All’inizio la maggior parte delle persone aveva preso il virus con leggerezza, l’emergenza era sentita meno. Adesso si vede che la gente ha paura, è preoccupata e intimorita. Come noi del resto, siamo esposti a rischi e abbiamo spesso paura. Ma non molliamo». –

Alessandra Tuci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web