Il Tirreno

Pistoia

Stefano Arnetoli, tenore di Montale che tutti i giorni canta sul terrazzo

Tommaso Artioli
Stefano Arnetoli, tenore di Montale che tutti i giorni canta sul terrazzo

«Lo faccio alle 18 perché è l’ora in cui la gente costretta a rimanere a casa inizia ad annoiarsi»

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MONTALE. È un appuntamento fisso da quando, ormai tre settimane fa, sono state estese a tutta l’Italia le misure per contenere il contagio da coronavirus. Puntuale, ogni giorno alle 18, il tenore Stefano Arnetoli si presenta sul terrazzo della casa in cui vive in via Gramsci a Montale ed esegue un brano del suo repertorio, allietando per qualche minuto la permanenza in casa dei propri vicini. Un’idea nata per gioco, col solo intento di rendere meno pesanti le lunghe giornate che tutti stanno affrontando in questo periodo di emergenza. Una consuetudine in grado di coinvolgere non solo gli abitanti della zona centrale di Montale, a pochi passi dal palazzo comunale, in cui Stefano vive, ma anche le molte persone che condividono i filmati delle sue performance attraverso i social network.

«È dall’entrata in vigore delle restrizioni – racconta Stefano Arnetoli – che tutte le sere alle 18 canto un brano dal terrazzo. Intorno si affacciano tutti alle finestre e durante la giornata mi arrivano anche i messaggi con le richieste. Per me è un divertimento, senza secondi fini: un modo per fare compagnia agli altri in questo particolare momento».

Quella per il canto e per la musica in generale è una passione che Stefano, 64 anni, in pensione, coltiva da tutta la vita. Ha fatto parte del Corpo musicale “Giuseppe Verdi” di Fognano, di cui per molti anni è stato anche presidente, oltre ad essere stato membro della Filarmonica di Quarrata. Oggi dirige il Coro dell’Amicizia “Averardo Masini” dell’Auser di Montale.

In questi giorni, in cui tutte le attività sono sospese, l’appuntamento fisso delle 18 è un’occasione per creare un momento di condivisione con il maggior numero di persone possibile.

«Le 6 del pomeriggio – osserva Stefano – è l’ora in cui chi è stato tutto il giorno in casa comincia ad annoiarsi. Cantando posso aiutare chi mi ascolta a distrarsi per qualche minuto».

Brani d’opera, canzoni classiche che riempiono il silenzio in una delle strade centrali di Montale. E i vicini, ormai affezionati, rispondono in tanti, affacciandosi dalle finestre, uscendo sui balconi e girando dei filmati con gli smartphone. Nell’incertezza su quanto dovranno protrarsi ancora nel tempo le misure straordinarie per il contenimento del contagio da Covid-19, l’esibizione canora nel tardo pomeriggio, assicura Stefano, resterà comunque una sicurezza anche nei prossimi giorni.

«Spero sinceramente come tutti, che questo periodo di emergenza finisca presto. Ma finché tutti saremo costretti a stare nelle nostre case continuerò ad uscire in terrazza ogni giorno per una canzone». Sempre alle 18, o quasi, perché è capitato, con una strappo alla regola, che Stefano abbia cantato anche in tarda serata. «Una sera – spiega – sono uscito a mezzanotte e ho cantato “Nessun Dorma”. E il giorno dopo mi hanno telefonato da Montemurlo per chiedermi se fossi stato proprio io». –

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