Gioco
Luglio pistoiese con il fiato sospeso. Entro aprile la decisione sulla Giostra
I rioni rischiano di non avere tempo sufficiente per prepararsi alla disfida del 25. Ma vestizione e corteggi ci saranno
PISTOIA. L’emergenza coronavirus stende la sua ombra anche sugli eventi del Luglio pistoiese. Dai grandi concerti del Festival Blues agli altri appuntamenti di spettacolo, fino alla Giostra dell’Orso del 25, il Comune di Pistoia è in contatto continuo, in questi giorni, con gli organizzatori, per decidere insieme il da farsi. Senza rinunciare in partenza a nessuno degli appuntamenti che da sempre caratterizano l’estate pistoiese, ma senza neanche abdicare minimamente alle esigenze di sicurezza che continueranno sicuramente ad essere alte anche quando l’espansione dell’epidemia finirà per arrestarsi.
Bene chiarire che per il momento non c’è nessun annuncio ufficiale, nessuna cancellazione. Ma è proprio in questi giorni che si sta discutendo sul da farsi.
L’appuntamento più a rischio è quello con i “Dialoghi sull’uomo”, in programma dal 22 al 24 maggio. Non solo e non tanto per le difficoltà organizzative in una situazione come questa, quanto per il fatto che il festival di antropologia richiama spesso centinaia di persone ad ascoltare i relatori più noti in spazi necessariamente ridotti, come un tendone o una platea di teatro. Non proprio la cosa più prudente da fare, volendo evitare occasioni per la diffusione del virus.
Il ponte di comando dei “Dialoghi”, con la direttrice Giulia Cogoli, il Comune di Pistoia e la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia dovrebbero presto prendere una decisione. Per intanto l’unica conseguenza concreta è stata la cancellazione di un incontro preparatorio con Federico Falloppo, che era in programma il 10 marzo al teatro Manzoni di Pistoia.
Più delicata, come detto, la questione del Luglio pistoiese. É ragionevole pensare che tra quattro mesi il rischio coronavirus non ci sia più.
Ciò nonostante, riunire un pubblico con migliaia di persone intorno all’anello di terra battuta di piazza del Duomo potrebbe non essere una buona idea. Ma c’è di più: le sfide del 25 sera sono il culmine di una preparazione accurata di cavalieri e cavalli che per solito comincia mesi e mesi prima della gara vera e propria. Ebbene, senza questa preparazione alle spalle, per i rioni sarà praticamente impossibile gareggiare regolarmente.
Anche qui sono in corso riunioni – di solito in videocoferenza – tra i responsabili dei rioni cittadini e l’assessore al turismo e alle tradizioni Alessandro Sabella.
Gli specialisti della disfida cittadina pare si siano trovati d’accordo nel fissare ad aprile il “punto di non ritorno”: se entro la fine di quel mese non ci saranno consistenti tracce di una ripresa delle attività nel paese, alllora sarà praticamente impossibile celebrare la sfida di San Jacopo in modo regolare.
Visti i tempi, il Comune si sta organizzando con un “piano B”, un evento inedito da realizzare in piazza al posto della giostra. Altri appuntamenti che non richiedono la presenza di grandi folle, come la vestizione della statua del Santo o i corteggi storici, saranno invece organizzati sicuramente. —
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