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Pistoia

Attive unità speciali per la gestione a domilicilio dei malati Covid-19

Attive unità speciali per la gestione a domilicilio dei malati Covid-19

Due a Pistoia e una in Valdinievole, le Usca sono composte da un medico e da infermieri del servizio domiciliare 

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Attivate le prime tre Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca) nelle due zone distretto dell'area pistoiese: due a Pistoia e una in Valdinievole. Le Usca servono ad implementare la gestione dell'emergenza sanitaria per l'epidemia Covid-19 attraverso la gestione domiciliare dei pazienti affetti da coronavirus, che non necessitano di ricovero ospedaliero o sospetti di infezione.

«Insieme alla cure intermedie - spiega il dottor Daniele Mannelli, direttore del dipartimento rete sanitaria territoriale - le Usca potenziano ulteriormente il territorio nella gestione dei bisogni sanitari legati all'emergenza coronavirus. Lunedì scorso si è conclusa nell'area Pistoiese la formazione specifica e intensiva dei sanitari per la gestione clinica dei pazienti e per l'uso dei dispositivi individuali».

I team delle Usca sono composti da un medico (medici che hanno risposto allo specifico bando aziendale) e dal personale infermieristico del servizio domiciliare Usl individuato a costituire il team: su attivazione da parte del medico e pediatra di famiglia, si recano a casa dei pazienti per la visita e le necessarie valutazioni cliniche, rilevando importanti parametri (dalla capacità di alimentarsi e idratarsi, alla frequenza respiratoria e cardiaca) ed effettuando rilievi strumentali, i cui dati sono poi trasmessi al medico curante. Il team Usca è abilitato a fare il tampone faringeo per individuazione del virus. In base al quadro clinico evidenziato, è decisa la permanenza a domicilio con supporto terapeutico o l'eventuale ricovero, qualora il medico rilevi condizioni critiche. I team sono dotati di tutta la strumentazione utile ad inquadrare lo stato clinico del paziente e forniti dei necessari dispositivi di protezione individuale. Le Usca sono attive sette giorni su sette dalle ore 8 alle ore 20, per tutta la durata dell'emergenza. I primi tre equipaggi Usca sono partiti dalle sedi dei distretti di Montecatini (via San Marco) e Pistoia (via della Quiete).

L’attivazione delle Unità speciali viene commentata anche dal dottor Beppino Montalti, presidente dell’Ordine dei Medici: «Abbiamo partecipato all'organizzazione e presentazione di queste Unità speciali e l'iniziativa è certamente nella giusta direzione di potenziamento dei servizi territoriali nella gestione dell'emergenza Covid19; interventi fondamentali soprattutto per i pazienti dimessi dagli ospedali ma ancora non negativizzati. Questo servizio però deve partire con l'assoluta certezza di garantire a tutto il personale medico e sanitario i dispositivi di sicurezza previsti dall'Oms, dall'Iss e dall'Inail. Qualora dovessero venir meno queste condizioni, il servizio sarebbe immediatamente da sospendere».

«Un presidio come l'Usca - prosegue Montalti - dovrebbe poi anche andare a potenziare i tamponi effettuati a domicilio. Come Ordine dei medici siamo favorevoli all'istituzione di unità territoriali per poter aumentare il volume dei tamponi, soprattutto se effettuati come sperimentato nella Asl Toscana Sud Est con la modalità del cosiddetto “!drive-thru”. Da un lato avremmo un maggiore controllo del contagio sul territori, ma sempre rimanendo in sicurezza; dall’altro però, anche in questo caso, la nostra richiesta è quella di fare tamponi a tutto il personale impiegato nelle operazioni perché sono già stati troppi i sanitari, soprattutto nelle settimane iniziali, portatori inconsapevoli del contagio essendo asintomatici». —

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