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Scarichi inquinanti nel fosso a causa di un pozzetto difettoso

Scarichi inquinanti nel fosso a causa di un pozzetto difettoso

Intervento dell’Arpat nella zona industriale ex Franchi dopo una segnalazione  Individuata l’azienda responsabile, che ha immediatamente iniziato i lavori

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Uno scarico industriale irregolare nella zona ex Franchi, a Pistoia, stato individuato dall’Arpat, intervenuta su segnalazione di alcuni cittadini che avevano notato la colorazione anomala dell’acqua in un fosso, accompagnata da un cattivo odore.

I tecnici del dipartimento di Pistoia hanno svolto – dal 24 al 26 marzo – un’attenta attività di vigilanza del reticolo idrico presente nella zona industriale e hanno avuto modo di assistere personalmente al fenomeno. L’acqua del fosso, oltre alla colorazione anomala, presentava macroscopiche alterazioni della composizione chimica rilevabili anche con misure in campo. Le successive ricerche hanno permesso di individuare la fonte delle anomalie in un’azienda della zona – dotata di regolare Autorizzazione integrata ambientale – che opera nel settore farmaceutico di base e dello smaltimento di rifiuti.

Giovedì scorso, pertanto, il personale tecnico dell’Arpat ha effettuato un intervento di controllo nell’azienda in questione, accertando che era presente uno scarico anomalo dalla condotta destinata alle acque piovane: i reflui presentavano caratteristiche simili agli inquinanti rilevati nelle acque del fosso “La Fossa”, che scorre scoperto dopo la zona industriale ex Franchi.

Sul posto è intervenuta la responsabile aziendale dei Servizi tecnici, con la quale è stata verificata la scarsa tenuta di un pozzetto dal quale fuoriusciva un trafilamento di acqua di produzione (su cui sono state effettuate misurazioni sul campo di acidità, conducibilità e temperatura) che andava a finire nella conduttura per la raccolta delle acque piovane proveniente dall’area dei magazzini e, da lì, nel fosso, anziché nel depuratore interno.

Riscontrata così l’anomalia, lunedì la ditta in questione ha provveduto ad inoltrare la comunicazione d’incidente all’Arpat. Nel documento spiega che è stato realizzato un intervento provvisorio per eliminare il flusso d’acqua che arrivava al fosso e che l’azienda si impegna ad ispezionare, a breve, tutti i pozzetti per verificarne lo stato, nonché a monitorare costantemente la condotta al fine di garantire l’assenza di sversamenti.

Nella sua comunicazione, l’azienda si impegna inoltre a risolvere in via definitiva il problema riscontrato dal personale dell’Arpat durante il sopralluogo, sostituendo il pozzetto difettoso.

Il personale tecnico dell’Arpat ha chiesto all’azienda anche di presentare una relazione tecnica nella quale deve essere ricostruita, in modo dettagliato, la causa dell’incidente e le caratteristiche delle acque di scarico confluite erroneamente nel sistema di raccolta delle acque piovane. —



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