Gioco
Assalto agli aiuti alimentari del governo. Oltre cento domande al Comune di Pistoia
Telefono in tilt nelle prime ore di apertura. L’assessore Celesti: insistete anche nei prossimi giorni. E poi c’è l’e-mail
PISTOIA
Nelle prime cinque ore disponibili per presentare richiesta per gli aiuti alimentari sono oltre cento i pistoiesi che si sono fatti avanti per telefono o via e mail, seguendo le indicazioni fornite dal Comune. Il telefono, in realtà, è andato rapidamente in “tilt” per sovraccarico di richieste e già dopo tre ore nessuno rispondeva più alle telefonate: disponibile solo una segreteria telefonica che si è anch’essa rapidamente riempita.
Si tratta degli aiuti stanziati dal governo attraverso la Protezione civile e i Comuni, per dare una mano alle famiglie e alle persone rimaste senza entrate a causa del blocco delle attività anti-coronavirus. Per il comune di Pistoia, è a disposizione una cifra di 502.000 euro.
«Abbiamo i numeri intasati – riferiva ieri mattina attorno alle 12,30 la vicesindaca e assessore al sociale Anna Maria Celesti – per cui invito tutti coloro che non hanno potuto avere una risposta, di richiamare nei prossimi giorni o di utilizzare la posta elettronica per presentare la loro richiesta. Ricordo che quest’intervento per la fornitura di generi alimentari e di prima necessità riguarda coloro che non ricevono già dai nostri servizi sociali dei contributi economici».
Sarà interessante verificare se l’assalto ai benefici proseguirà anche nei prossimi giorni o se l’affollamento di ieri era solo frutto di un indubbio “effetto novità”. A grandi linee, il meccanismo messo in moto dall’amministrazione Tomasi prevede una richiesta da parte degli interessati; quindi un esame della richiesta stessa da parte degli uffici della Sicurezza sociale, compresa la sottoscrizione di una autocertificazione della situazione di disagio propria e dell’(eventuale) nucleo familiare.
«Per il momento – continua Anna Maria Celesti – riceviamo chiamate di tutti i tipi, sia da persone singole che da famiglie. Chiamano anche tanti pistoiesi che magari non sono mai entrati in contatto con i nostri servizi, ma che si sono ritrovati senza la possibilità di lavorare a causa del blocco delle attività per bloccare l’epidemia».
L’ordinanza della presidenza del consiglio dei ministri prevede che gli aiuti vengano erogati tramite apposite card oppure con acquisti diretti. Che strada sceglie Pistoia? «Ci sono tutte e due le possibilità – risponde Celesti – ma è chiaro che gli acquisti diretti dovranno essere fatturati dal fornitore, visto che qui stiamo spendendo soldi pubblici, che richiedono una rendicontazione precisa. Per le card, ricordo che il Comune di Pistoia eroga sovvenzioni alimentari già da tempo con uno strumento apposito, utilizzabile nei negozi del gruppo Conad di Pistoia, che a suo tempo è stato scelto con una gara pubblica. Ma in questa occasione la situazione è diversa. Per questo colgo l’occasione per ri volgermi alle attività commerciali interessate. Non solo la grande distribuzione, direi, ma anche i negozi più piccoli, quelli di quartiere, cui la gente magari si rivolge con maggiore familiarità».
Ultimo passaggio sui tempi: quando potranno essere erogati i primi benefici? «Entro la fine della settimana, forse anche prima» conclude Anna Maria Celesti. —
Fabio Calamati
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