Il Tirreno

Pistoia

la rete contro l’epidemia 

All’ex Ceppo il magazzino per le terapie intensive

Un’immagine dell’edificio che ospita la centrale del 118 e la Cross, nella parte nuova dell’ex ospedale del Ceppo (foto Gori)
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Un’immagine dell’edificio che ospita la centrale del 118 e la Cross, nella parte nuova dell’ex ospedale del Ceppo (foto Gori)

Grazie alla Protezione civile, gli ospedali si riforniscono qui di respiratori e monitor

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PISTOIA. Cross (“croce” in inglese) è l’acronimo di “Centrale remota operazioni soccorso sanitario”. In questi giorni difficilissimi per l’emergenza coronavirus, è uno dei cervelli che organizzano la lotta all’epidemia a livello nazionale. Qui si raccolgono le richieste di letti di terapia intensiva per gli ammalati più gravi, si cercano posti liberi negli ospedali della penisola e si organizzano i trasferimenti.

Tutto questo avviene in due grandi sale comunicanti, allestite subito sotto l’attuale centrale 118 all’ex ospedale del Ceppo, due passi da viale Matteotti. A Pistoia, quindi, anche se poco visibile, c’è uno degli snodi chiave della rete nazionale di resistenza all’epidemia. L’unico altro centro del genere in Italia si trova a Torino: secondo i protocolli della Protezione civile, non lavorano mai contemporaneamente.

Ma la centrale Cross, sotto la guida del dottor Piero Paolini, non si occupa soltanto di questo. Essendo in stretto contatto con gli ospedali impegnati in prima linea contro il Covid-19, funge anche da centro di smistamento per il materiale che in questi giorni è più necessario: i famosi ventilatori polmonari, indispensabili per tenere in vita i malati più gravi, e poi i monitor e gli altri apparecchi necessari a creare un posto letto per terapia intensiva, capace di monitorare in tempo reale tutti i parametri vitali di un paziente e di intervenire tempestivamente se necessario.

Accanto alla centrale 118 vera e propria, infatti, ci sono i magazzini che la Protezione civile regionale tengono riforniti di tutte le attrezzature necessarie. Ed è la stessa Protezione civile – almeno per gli apparecchi elettromedicali – a portare il materiale dove serve.

Ecco perché spesso si vedono grossi camion parcheggiati nel piazzale del 118, una volta riservato alle ambulanze in servizio di pronto soccorso.

Proprio in questi giorni, da Firenze, a cura della sezione Protezione civile della Misericordia di Pistoia, è arrivato un carico di ventilatori polmonari e circa 250 monitor, necessari per allestire nuovi posti letto per l’emergenza. Altri ventilatori polmonari sono dati in arrivo per i prossimi giorni. Una parte delle attrezzature è stata trasportata due giorni fa all’ospedale San Jacopo, che però – in questi giorni – risulta avere ancora spazi liberi a sufficienza.

Dalla Protezione civile della Misericordia spiegano che l’arrivo di questi carichi è del tutto normale, visto il ruolo che la centrale Cross e con essa il vecchio ospedale del Ceppo stanno giocando nel quadro dell’emergenza virus a livello nazionale. È fondamentale disporre di un unico centro che sia in grado di disporre in tempo reale di materiale così prezioso e di distribuirlo quando e dove serve, senza lungaggini o perdite di tempo.

Non a caso, evidentemente, il presidente della Regione Enrico Rossi e il direttore generale dell’Asl Toscana Centro Paolo Morello Marchese, sabato in visita al nuovo reparto di cure intermedie allestito a tempo di record nell’ex convento del Ceppo, hanno voluto allungare la loro permanenza a Pistoia visitando di persona la centrale guidata da Piero Paolini. —
 

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