Il lutto
Addio a Elettra Giaconi, la prof di generazioni di studenti pistoiesi
Per quarant’anni è stata docente di italiano e latino al Liceo scientifico “Amedeo di Savoia”, studiosa e ricercatrice. Originaria di Livorno, aveva 90 anni e viveva a Pistoia dal 1943
PISTOIA. Davanti alla sua cattedra ha visto succedersi generazioni di studenti. Si è spenta domenica nella propria abitazione la professoressa Elettra Giaconi, per quarant’anni docente di italiano e latino al Liceo scientifico “Amedeo di Savoia”, studiosa e ricercatrice. Originaria di Livorno, aveva 90 anni, e viveva a Pistoia dal 1943. Ha dedicato la sua vita agli studenti e alla cultura componendo molte opere letterarie e storiche.
«Un simbolo per tutta la città – ricorda il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi – una pistoiese che ha donato la sua vita alla cultura e agli studenti del Liceo Scientifico Amedeo di Savoia e non solo. Ho avuto il piacere di conoscerla di persona alla sua ultima presentazione di un libro a cui mi aveva invitato. Mancherà a tutta la città».
Dal 1972 iniziò a collaborare con la rivista “Memorie domenicane”, producendo monografie, saggi e recensioni. I suoi ambiti di ricerca sono stati la storia medievale e in particolare gli studi savonaroliani. Aveva collaborato anche con la rivista “Storia Locale” per la quale fu autrice e curatrice di una serie di volumi, tra cui “Il monastero domenicano di S. Caterina da Siena a Pistoia dalla fondazione alla soppressione (1477-1783). Cronaca e documenti”, “La storia di Popiglio attraverso la religiosità popolare”, “Arte e storia nel Convento di San Domenico di Pistoia”. Legatissima all’attività dei Domenicani a Pistoia, collaborò con Padre Armando Verde alla stesura dell’opera “Lo studio fiorentino, 1473-1503. Ricerche e documenti, la storia dell’ateneo fiorentino nell’ultimo trentennio del secolo 15° e nei primi anni del 16°”.
«Non ho avuto il piacere di averla come professoressa, quando ero studente lei era già in pensione – spiega il consigliere comunale Francesco Pelagalli (nella foto con lei )– ma ho ricevuto da lei ore ed ore di lezioni di latino, ore ed ore di lezioni di vita e di passione per la cultura. Una donna che non ha mai chiesto niente in cambio, la riconoscenza delle persone quasi la imbarazzava. Ero il suo Francino, così mi chiamava: la porterò sempre nel cuore, professoressa”.
Si fa portavoce di tutti i suoi colleghi, il professore Bruno Giovannetti: «È stata per molti, me compreso, il modello di docente da cui abbiamo imparato l’amore per l’insegnamento e per i ragazzi. Una persona speciale che si è sempre prodigata per tutti, con modestia ma con un livello culturale e umano ineguagliabile».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
