Il Tirreno

Pistoia

La pastora di Forrottoli «Grazie a chi ci sostiene»

Valentina Vettori
La pastora di Forrottoli «Grazie a chi ci sostiene»

Anni fa Gabriella ha lasciato il posto in un call center per una fattoria didattica Ora è il momento più duro: «Facciamo consegne a domicilio a chi è più fragile» 

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Quarrata

«Grazie a tutte le persone che in questo periodo di difficoltà ci sostengono con i piccoli acquisti dei nostri prodotti. Ci stiamo facendo in quattro per far fronte a questa situazione. Abbiamo fatto rete con diversi piccoli produttori agricoli e botteghe della zona. Stiamo facendo le consegne a domicilio per le persone più fragili che ne hanno bisogno, per evitare che debbano andare in fila al supermercato. In questo momento è l'unico introito che abbiamo. Ed è molto dura, perché le spese fisse per mantenere la nostra fattoria sono quelle di sempre. Ma se c'è qualcosa che questo momento tremendo ci può insegnare, è che quel che conta davvero è preservare la nostra salute. Possiamo fare a meno di tutto, ma non di quella. E spero che, una volta passata questa emergenza, le persone tornino a riscoprire le abitudini di un tempo, come acquistare dai piccoli produttori, godersi la natura e avere comportamenti più corretti. Sarà molto dura, ma ripartiremo».

Il messaggio, colmo di timori per il momento che stiamo attraversando a causa dell'emergenza coronavirus, ma carico anche di tanta speranza per il futuro, arriva da Gabriella Michelozzi. La pastora di Forrottoli che dieci anni fa – dopo essersi licenziata dal posto fisso all'allora call center Answer di Sant’Agostino – ha avviato la sua attività di agriturismo e fattoria didattica. Quel “Canto di primavera del sogno antico”, nel cuore della campagna di Quarrata, che oggi attraversa un momento difficilissimo, come molte altre realtà simili. Ma che, nonostante tutto, guarda avanti.

«Viviamo un periodo disastroso per le nostre attività» racconta Michelozzi, che ha dovuto sospendere la sua attività di ristorazione e fattoria didattica, unica vera fonte di reddito per la sua famiglia. «Perché mentre tutto intorno si è fermato, la nostra vita prosegue come prima. Con gli animali e i campi non ti puoi permettere nemmeno di avere pensieri negativi. Devi continuare a lavorare come e più di prima. Insieme ad alcuni piccoli produttori del territorio, abbiamo fatto squadra e ogni giorno confezioniamo le consegne a domicilio, rispettando tutte le norme igieniche che la situazione impone. Lavoriamo più di prima, senza però avere guadagno».

Sette giorni su sette. Cinque o sei viaggi al giorno. Pane, latte, formaggi e carne, prodotti e confezionati ogni mattina da Gabriella, insieme alle verdure raccolte nei campi vicini, consegnati insieme ai prodotti di altre botteghe della zona. «Si comincia la mattina presto e si finisce la sera tardi. Facciamo questo servizio per sopravvivere e mandare avanti le nostre attività, ma anche per tutelare le persone più deboli. Ci chiamano persone anziane o persone che non possono uscire di casa. Lo facciamo anche per tutelare la loro salute».

Nel frattempo la vita nella sua fattoria va avanti, incurante di tutto quello che accade tutto intorno. «È sorprendente come in una fattoria il tempo si fermi. Le giornate scorrono nel garantire la cura degli animali, il pascolo e la pulizia delle stalle, senza sentire la fatica nel fare tutto questo lavoro. Parliamo con gli animali e li abbracciamo, perché questo nessuno ce lo può negare. Quando potremo ripartire con le nostre altre attività sarà molto dura, un po' come ripartire da zero. Spero che le istituzioni ci aiutino». —

Valentina Vettori

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