Toscana
«Per commercializzare la legna da ardere esiste uno spiraglio»
PISTOIA
Il decreto del 22 marzo per il contenimento del coronavirus, ha creato una incongruenza legislativa che sta impedendo a molti cittadini di poter acquistare la legna dalle aziende forestali del territorio di riferimento. Ma - spiega Marco Niccolai, consigliere regionale del Pd - esiste ancora una possibilità da poter sfruttare entro il 28 marzo.
«Il nuovo decreto – dice Niccolai – rende possibile la vendita soltanto ai clienti professionali e quindi le aziende forestali non possono accogliere gli ordini dei cittadini, in particolare delle zone montane. Visto che il nuovo termine per le comunicazioni delle attività che non vengono sospese è stato spostato al 28 marzo, ho contattato la Prefettura per porre questo problema. Al netto delle insindacabili valutazioni della prefettura, penso che le aziende che forniscono a privati legna da ardere e cippato possano, qualora siano in grado di dimostrare che esso si presenta come una servizio essenziale nei territori di loro di riferimento per i cittadini, inviare entro il 28 marzo la dichiarazione. Qualora non ve ne siano i presupposti riceveranno una risposta espressa e potranno togliersi ogni dubbio». –
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