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«Ok i pazienti Covid al Pacini ma vanno potenziati i servizi»
abetone
Diego Petrucci, Fdi, sindaco di Abetone Cutigliano, ha scritto all’assessore regionale Stefania Saccardi, al direttore generale dell’Asl Paolo Morello Marchese, alla presidente della Società della Salute Anna Maria Celesti e al direttore della Sds Daniele Mannelli in merito alla riorganizzazione della rete ospedaliera e il trasferimento all’ospedale di San Marcello di alcuni pazienti Covid-19 usciti dalla fase acuta.
«In queste ore – scrive Petrucci – è al centro della polemica l’ipotesi che una parte del Plesso Ospedaliero Pacini di San Marcello possa essere dedicato ad ospitare malati di coronavirus in via di guarigione, le cosiddette cure intermedie, così da liberare posti al San Jacopo di Pistoia e conseguentemente garantire una più efficace assistenza per tutti coloro che dovessero rivolgersi a questa struttura, fortemente stressata per il carico abnorme di pazienti».
«A tale proposito – prosegue il primo cittadino – in questa sede mi limito a dire che in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo non spetta alla politica interferire con le scelte che vengono assunte dalle istituzioni sanitarie e per questo giudico assolutamente fuori luogo – ed in alcuni casi grottesche – le prese di posizione che si sono registrate nelle ultime ore; aggiungendo che ritengo molto sciocco, per non dire altro, non aver capito che, ancora più che mai, gli egoismi di oggi possono trasformarsi in bisogno di aiuto domani».
«Fatta questa brevissima premessa e rimarcando che rispetto in pieno le scelte assunte dalle istituzioni sanitarie in riguardo all’utilizzo del Pacini – sottolinea Petrucci –, altrettanto ritengo che non debbano essere assolutamente sottovalutati i possibili rischi di questa scelta e per questo mi rivolgo a voi, nel vostro ruolo di presidente e direttore della Società della Salute Pistoiese, perché vi facciate carico e garanti che tutti i soggetti che avranno a che fare con i pazienti ancora positivi al virus siano dotati di ogni dispositivo di protezione individuale sufficiente e necessario per garantire la assoluta incolumità e sicurezza degli stessi, delle loro famiglie, della loro comunità tutta! »
«Mi rivolgo a voi, inoltre, perché, una volta terminata questa angosciante e drammatica fase vi vogliate far carico di sostenere, a maggior ragione in conseguenza alle scelte odierne, il ruolo del Pacini come plesso fondamentale all’interno della rete ospedaliera pistoiese e come tale destinatario di un ulteriore potenziamento sia in termini di servizi, che di personale».
«Se oggi si deve fare la nostra parte sia al servizio di una comunità più ampia, sia per rendere più sicura la stessa popolazione della montagna che dovesse essere costretta a rivolgersi a Pistoia – conclude il sindaco Petrucci – non sarebbe accettabile che alla fine dell’emergenza le istituzioni sanitarie retrocedessero rispetto all’analisi e alle decisioni assunte in queste ore». –
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