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Pistoia

il ricordo 

Don Biancalani: «Testimone di una grande stagione»

Fabio Calamati
Don Biancalani: «Testimone di una grande stagione»

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PISTOIA

«Hanno scritto su Facebook che ora i tre amici si sono ritrovati in cielo: don Lorenzo Milani, Francesco Gesualdi e lui, don Ezio». Don Massimo Biancalani smette per un momento di occuparsi delle tormentatissime vicende del centro migranti che ha creato a Vicofaro e che non smette di creare problemi e polemiche. Lo fa per ricordare don Palombo: un uomo che a Vicofaro era diventato una presenza abituale.

«Don Ezio arrivava il sabato pomeriggio e si metteva da una parte, tranquillo. Era sempre molto lucido mentalmente, nonostante l’età e gli acciacchi. Aveva conservato l’ispirazione di quella stagione del cattolicesimo, quella di don Milani e di Giorgio La Pira. Nelle sue parole se ne coglieva facilmente l’eco».

Che contributo dava don Ezio all’attività in corso a Vicofaro?

«Seguiva con interesse la nostra esperienza – risponde don Massimo – ci siamo incontrati qualche anno fa e da allora ha continuato a frequentarci. Abitava alle Fornaci ma veniva spesso a messa da noi e dava il suo contributo di saggezza e di consigli. Quando era sacerdote a Prato, aveva vissuto un’esperienza di accoglienza nella sua parrocchia, a Fabio, e anche qui a Pistoia chiese di poter accogliere nella sua abitazione due dei nostri ragazzi. Poi la cosa non si potè concretizzare per motivi burocratici».

Don Biancalani ha voluto ricordare don Ezio Palombo anche sulla sua pagina Facebook, pubblicando una recente foto che li ritrae insieme. E in tanti, a Vicofaro, si ricorderanno così di don Ezio: quell’anziano minuto, che camminava a fatica con la sua gruccia, minuto di fronte alla stazza non indifferente del parroco di Vicofaro. Ma con uno sguardo ancora vivissimo e curioso del mondo, che colpiva qualunque interlocutore. —

Fabio Calamati



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