Gioco
Sei vittime dell’epidemia in provincia Pistoia paga il tributo più pesante
Tra i decessi, quello dell’imprenditore sammarcellino Vito Melani. In Toscana complessivamente le morti sono state 21
PISTOIA
Durissimo il bilancio della giornata sul fronte del coronavirus, per Pistoia e provincia. Ben sei i decessi che si sono verificati dalle 18 di lunedì a quelle di martedì, ai quali vanno aggiunti le conferme di altri due di cui avevamo dato conto nelle edizioni di domenica e di ieri. Otto in tutto, quindi, secondo le cifre del comunicato della Regione diffuso nel pomeriggio.
Sono morti il 77enne Vito Melani, sammarcellino ma ora residente a Montecatini; il pistoiese Brunello Becarelli, 82 anni, abitante a Bonelle; Fulvio Bindi, ottantenne, di Ponte Buggianese. A questi vanno aggiunti un uomo di 69 anni abitante a Pistoia, un secondo ottantenne anch’egli residente nel capoluogo e una donna di 81 anni abitante a Monsummano.
Oltre a questi, il comunicato della Regione dà conferma della morte per coronavirus di due persone i cui decessi erano già emersi: si tratta di Linda Cirulli, 92 anni, di Serravalle, e di Sergio Brogi, ottantenne di Pieve a Nievole.
Al netto di questi ultimi, quindi, i nuovi decessi di persone risultate positive al coronavirus sono 6 in tutta la provincia. E se si pensa che in Toscana ieri si sono registrati in tutto 21 morti, si capisce subito quanto la quota pistoiese di decessi sia alta.
Tra i deceduti di ieri particolarmente noto, soprattutto in montagna, era Vito Melani, conosciuto per la sua attività di imprenditore metalmeccanico. Era nato a San Marcello ma legato al paese di Bardalone. Da due anni, aveva ceduto la sua ditta, la Mavimatic e, una volta in pensione, aveva preso la residenza a Montecatini.
Se la giornata di ieri ha visto Pistoia pagare un duro prezzo in termini di vite umane, almeno per quanto riguarda la crescita delle persone ammalate di coronavirus sono arrivati segnali migliori.
In una giornata, infatti, in cui i nuovi casi positivi nel territorio dell’Asl Toscana centro sono quasi raddoppiati (da 59 di lunedì a 114), la provincia ha contenuto la crescita, passando dai 17 casi di lunedì ai 25 di ieri.
Di questi, 11 sono residenti nel comune di Pistoia: 5 donne e 6 uomini, tutti in buone condizioni o stabili, tranne un uomo di 88 anni ricoverato in condizioni definite “critiche” all’ospedale fiorentino di Careggi. Con questi ultimi casi, la città di Pistoia porta a 139 i casi di positività al coronavirus registrati dal 7 marzo scorso.
Per il resto, Pescia conta tre nuovi positivi (tutte donne, in condizioni buone o stabili), mentre Agliana, Buggiano e Marliana ne registrano due ciascuno e Lamporecchio, Montale, Montecatini e Serravalle uno a testa. —
fabio calamati
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