Italia
Celesti: da tre giorni va meglio Meno positivi, più dimissioni
La vicesindaca è cautamente ottimista: «Forse inizia a farsi sentire l’effetto delle restrizioni L’unico modo per battere il virus è quello di rimanere in casa»
PISTOIA
Anna Maria Celesti è medico, prima di essere vicesindaco e presidente della Società della salute. Quindi è anche con la competenza che le deriva da tanti anni di vita professionale che azzarda una valutazione appena appena ottimistica sull’andamento dell’epidemia da coronavirus a Pistoia.
«Negli ultimi tre giorni – dice – i tamponi positivi e il numero totale dei ricoverati al San Jacopo si sono ridotti, perché stanno progressivamente crescendo le dimissioni. Mi mancano quelle di oggi (ieri, ndr), ma negli ultimi tre giorni sono sempre aumentate: prima 5, poi 7, poi 11. D’altra parte è normale: passati venti giorni, i primi casi, attorno al 4 marzo, stanno guarendo. L’auspicio è che il messaggio di stare a casa, che ripetiamo continuamente, stia cominciando finalmente a dare i suoi frutti».
Anche sul fronte dei casi positivi l’andamento è lievemente discendente: si è passati dai 19 casi di sabato 21 e dai 13 del giorno successivo ai 10 di ieri, anche se lunedì si era s cesi fino a soli 6 nuovi casi.
«In effetti – conferma Celesti – abbiamo avuto giorni pesantissimi a metà della scorsa settimana, ora la situazione sta migliorando».
Anche se, indubbiamente, è ancora troppo presto per dire che ci stiamo avvicinando o addirittura che abbiamo superato il picco massimo di espansione del contagio da coronavirus. Occorrerà continuare ad avere pazienza. E, nel frattempo, uscire di casa il meno possibile. «È l’unica cosa che funziona davvero e che può arrestare questo virus» conclude Celesti. —
f.c.
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