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Pistoia

Nelle cliniche 115 posti letto per i pazienti “ordinari”

Marco Pagli
Nelle cliniche 115 posti letto per i pazienti “ordinari”

Siglata la convenzione tra Asl Toscana centro e strutture private per alleggerire la pressione sugli ospedali. Il “Santa Rita” di Montecatini ne accoglierà 21

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PISTOIA

Ci saranno 115 posti letto in più, di cui 7 in terapia per far fronte all’emergenza coronavirus: l’Asl Toscana Centro ha approvato infatti una convenzione con le strutture sanitarie private del territorio.

La convenzione è frutto della ricognizione che era stata chiesta alle stesse case di cura accreditate per il reperimento di ulteriori posti letto, sia di terapia intensiva che ordinari. Tra le cliniche coinvolte ci sono la Santa Rita- Maria Beatrice Hospital” di Montecatini, la casa di cura “Leonardo” di Vinci e altre realtà tra Firenze, Pelago, Figline e Incisa Valdarno e Impruneta. Il costo complessivo previsto è di poco inferiore ai 2,5 milioni di euro e la convenzione sarà attiva fino al 30 aprile.

Il documento dell’azienda guidata da Paolo Morello Marchese prende atto del numero di posti nelle diverse strutture e stabilisce il prezzo per ciascuno di essi, a seconda della tipologia di reparto.

La prima richiesta effettuata dal presidente della Regione Enrico Rossi alle case di cura private era arrivata all’inizio di marzo. A questa aveva fatto seguito, a stretto giro, la risposta del presidente dell’Associazione italiana ospitalità privata toscana (Aiop) che forniva «l’immediata disponibilità a supportare le attività di cure e assistenza», indicando la quantità di posti. Quantità che, nel frattempo, è stata aumentata fino agli attuali 115 posti, in considerazione del fatto che l’Asl Toscana Centro ha manifestato la necessità «di aumentare nei presidi ospedalieri dell’azienda il numero di posti letto per pazienti potenzialmente affetti da Covid-19 e liberare i posti nelle terapie intensive e rianimazioni».

Per quanto riguarda la terapia intensiva – il reparto più “caldo” in questo momento – le strutture private mettono a disposizione 7 posti letto: ce ne sono 4 presso l’Ifca di Firenze e 3 al presidio Santa Rita-Maria Beatrice Hospital di Montecatini.

I posti letto ordinari di ricovero, invece, sono 76: ben 18 sono messi a disposizione nei presidi della stessa Santa Rita-Maria Beatrice Hospital, mentre 10 alla casa di cura Leonardo di Vinci. Inoltre, ce ne sono 20 alla casa di cura Villa Cherubini di Firenze, 16 all’Ifca di Firenze e 12 al Valdisieve Hospital di San Francesco, a Pelago.

Altri 22 posti sono disponibili per low care, cioè per la lungodegenza riservata ai pazienti non gravi. Si trovano tutti presso la Frate Sole di Figline e Incisa Valdarno. In riabilitazione respiratoria, invece, ce ne sono 5 presso Villa delle Terme di Impruneta. Quest’ultima struttura mette a disposizione anche altri 5 posti letto nell’Unità stati vegetativi.

La convenzione ha stabilito anche le tariffe giornaliere per ciascun posto a seconda della tipologia. Il costo per un letto in terapia intensiva è pari a 1.700 euro al giorno se effettivamente utilizzato e 1.100 euro se in standby. Per quanto riguarda, invece, il ricovero ordinario la tariffa giornaliera che l’Asl riconoscerà alle strutture sanitarie private dipende dalle tabelle ministeriali dei cosiddetti “Raggruppamenti omogenei di diagnosi” (Drg) e varia a seconda della patologia riscontrata dal paziente. Se invece il posto rimane non è utilizzato vengono riconosciuti 119 euro al giorno. Mentre per il setting delle cure intermedie, all’interno del quale rientrano i posti di lungodegenza, il costo è di 154 al giorno per letto. Infine, per la riabilitazione respiratoria l’azienda sanitaria riconoscerà 250 euro al giorno e per gli stati vegetativi 255 euro al giorno. —

Marco Pagli

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