Toscana
Fiorella e Beatrice: «Edicola aperta per garantire informazione a tutti»
L’attività di Candeglia ha deciso di lanciare anche il servizio di consegna dei giornali a domicilio
PISTOIA
È il sorriso di Fiorella e Beatrice a riscaldare il cuore dei clienti che ogni giorno varcano la soglia dell’edicola di Candeglia. Loro sono tra le edicolanti che non mollano e di cui abbiamo deciso di raccontare la storia (gli interessati possono inviarci segnalazioni a pistoia@iltirreno. it).
All’edicola di Fiorella e Beatrice basta entrare per sentirsi subito a casa. Il calore che emanano queste due donne, mamma e figlia, non è descrivibile a parole. Anche in questo periodo così buio si riesce a percepire tutta l’amore che ripongono in quello che fanno.
«Un amore immenso, è il nostro lavoro da una vita», racconta Beatrice Paci, che in questo periodo è da sola in negozio. La mamma, Fiorella, rimane a casa, per evitare qualsiasi tipo di contatto. «Ci sono io qui e i nostri clienti mi danno una forza immensa», racconta Beatrice.
Nella piccola frazione di Candeglia l’edicola “Fiorella&Beatrice” è conosciuta da tutti. Non solo quotidiani e riviste: qui da sempre si vendono libri per la scuola, biancheria intima per grandi e bambini, capi di abbigliamento. Ora, ovviamente, è tutto fermo.
Tranne la vendita dei giornali. «Un servizio indispensabile – spiega Beatrice – per dare la corretta informazione. I clienti ci ringraziano perché ci siamo, perché possono leggere ed informarsi. In un momento come questo la carta stampata è ancora più importante».
L’edicola è aperta ad orario ridotto, tutti i giorni, domenica compresa, dalle 6 alle 13. «Inizialmente pensavamo di stare aperte anche il pomeriggio, poi abbiamo deciso di no – prosegue Beatrice – sia per evitare troppo via vai delle persone, sia per rispetto nei confronti di tanti altri commercianti che purtroppo devono rimanere chiusi».
Un cuore grande, il loro, sempre impegnate in iniziative benefiche, come quella di adesso per l’ospedale San Jacopo insieme all’associazione Ridere per Ricominciare. I clienti abituali ci sono, conferma Beatrice, anche se l’atmosfera generale è strana. «Le persone sono preoccupate, anche se molti cercano di darti una carica se ti vedono giù. Un cliente nei giorni scorsi mi ha portato una fetta di dolce fatto dalla moglie – racconta – chi non può venire chiama per sentire come stiamo, in molti chiedono della mamma. Diciamo che c’è un forte senso di solidarietà, siamo tutti più vicini, e qui in Candeglia siamo come una grande famiglia. Ci facciamo forza a vicenda».
L’edicola offre anche servizio a domicilio per chi non può permettersi di andare in loco, soprattutto anziani. «Ovviamente non c’è alcun contatto diretto – spiega Beatrice – suono il campanello e lascio il giornale sulla soglia della porta, in giardino o in una busta appesa al cancello. Fisicamente non vedo nessuno. L’ordine avviene per telefono». E anche se a casa, Fiorella manda un messaggio di speranza in un video sulla pagina Facebook del negozio: «Ciao a tutti, mi mancate tanto. Ci vediamo molto presto. Andrà tutto bene». –
Alessandra Tuci
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
