Il Tirreno

Pistoia

l’appello 

«Le industrie facciano come Hitachi: chiudano»

Valentina Vettori
«Le industrie facciano come Hitachi: chiudano»

Jury Citera, leader del sindacato Fim Cisl, chiede che gli imprenditori pistoiesi blocchino l’attività produttiva per evitare il propagarsi del contagio

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PISTOIA.

«Chiudiamo tutto e limitiamo i contagi subito!». È l’appello che Jury Citera, segretario Fim-Cisl Toscana Nord, affida a una nota in cui chiede a tutte le realtà industriali del territorio pistoiese di chiudere le fabbriche per contrastare la diffusione del Corona Virus.

«Dopo i nostri molteplici appelli e scioperi – scrive Citera – la più grande realtà della provincia di Pistoia, Hitachi Rail e il suo indotto, con un grande senso di responsabilità, ha deciso di chiudere lo stabilimento fino al 13 aprile compreso. Ma questo non basta. Abbiamo sul nostro territorio ancora moltissime realtà industriali, che pur facendo molti sforzi e molti sacrifici economici, non riescono a garantire i giusti requisiti per la sicurezza dei dipendenti».

Citera denuncia l’assenza di mascherine, distributori di igienizzante per le mani e guanti in lattice, ma anche il non rispetto delle distanze minime di sicurezza per i lavoratori. «Purtroppo ancora oggi – è l’affondo del sindacalista – molti imprenditori pensano al denaro invece che alla propria salute e a quella dei propri dipendenti».

Ma le accuse del segretario della Fim sono rivolte soprattutto al Governo. «Il Ministero della Salute, nella giornata di ieri, ha emanato nuove restrizioni, scrivendo che sono chiusi i parchi e le attività ludiche all’aperto. Ecco, vorrei solamente capire con che logica si chiudono i parchi, in modo da non avere assembramenti di persone, e si lasciano aperte piccole e medie industrie che mediamente sul nostro territorio vedono dalle 10 alle 30 persone assembrate per ogni turno. Questo mi fa capire quanto il Governo sia distante dalle realtà produttive, perché è veramente da ignoranti chiudere i parchi e non le fabbriche, che continuano a produrre prodotti che al momento nessuno acquista».

«Stiamo scherzando con il fuoco – prosegue Citera – Il governo deve urgentemente attuare i protocolli che sono stati attivati in Cina. Dobbiamo garantire maggior sicurezza al personale ospedaliero e soprattutto dobbiamo evitare la possibilità di creare nuovi contagi, perché il sistema sanitario nazionale è vicino al collasso. Medici, infermieri e tutto la staff ospedaliero non sono robot e nel lungo andare rischiamo davvero di metterli a dura prova, ma sopratutto rischiamo di metterli di fronte ad una scelta: vale più la vita di un medico/infermiere o quella di un nuovo paziente infettato a causa del non coraggio del Governo di chiudere tutto? Non ci possiamo più permettere di far ammalare chi oggi con grande coraggio e dedizione si sta impegnando per cercare di salvare la vita di altri».

L’appello di Citera arriva dopo l’accordo, siglato nella serata di venerdì tra il management di Hitachi e le Rsu aziendali di Fim, Fiom e Uglm, per la chiusura dello stabilimento pistoiese (il provvedimento è valido anche per le fabbriche di Napoli e Reggio Calabria) fino a Pasquetta. I cancelli di via Ciliegiole, così come quelli delle aziende dell’indotto, riapriranno solo martedì 14 aprile. Una misura estrema messa in campo per contrastare la diffusione del coronavirus. Quella stessa misura che il segretario Fim-Cisl Toscana Nord ora chiede con forza a tutte le altre realtà industriali della provincia di Pistoia. –

Valentina Vettori

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