Gioco
Pistoia piange la sua prima vittima Morta anche un’anziana quarratina
Tre nuovi decessi all’ospedale San Jacopo a causa del contagio: la donna pistoiese aveva 88 anni, quella di Quarrata 85
QUARRATA
Mentre la città di Pistoia piange la sua prima vittima del coronavirus, Quarrata è in lutto per la terza volta. Nel capoluogo, ad essere stroncata dall’epidemia è stata una donna di 88 anni, mentre, nella stessa nottata in cui è spirato un anziano ospite della casa di riposo San Domenico di Pescia, è morta Emilia Lotti, 85 anni, residente a Casini. Era ricoverata all’ospedale San Jacopo di Pistoia, dove era stata portata il 18 marzo dopo essere risultata positiva al tampone: le sue condizioni erano state definite buone, ma il peggioramento è stato repentino e inesorabile.
Mentre dell’anziana di Pistoia non sono state diffuse le generalità, ad annunciare il terzo decesso a Quarrata è stato, ieri mattina, il sindaco di Quarrata, Marco Mazzanti, con un post sul proprio profilo Facebook: «Stanotte – questo il messaggio pubblicato dal sindaco – all’ospedale San Jacopo è deceduta un’altra nostra concittadina. Sono notizie che purtroppo devo rendere pubbliche, ma che non vorrei davvero più darvi. Si tratta di una signora di 85 anni, di Casini, che era stata ricoverata al San Jacopo nella giornata di mercoledì. Mi stringo intorno alla famiglia della signora ed esprimo ai suoi cari il cordoglio mio e dell’intera amministrazione comunale».
Emilia Lotti, che era originaria di Pontedera, abitava in via Fiorentina. Lascia il marito Ido Alberto Martini, 89 anni.
Nella giornata di ieri il sindaco Mazzanti ha inoltre firmato due ordinanze per la chiusura di tutti i cimiteri comunali e di tutti i percorsi ciclo-pedonali della città. I provvedimenti fanno seguito ad altre tre ordinanze emanate nei giorni scorsi con le quali sono stati disposti il divieto di ogni forma di gioco d’azzardo anche in tabaccherie ed edicole, la chiusura di tutti i parchi e i giardini pubblici del Comune, e la chiusura di un primo tratto del Lungofermulla. Obiettivo, limitare le occasioni di incontro e di riunione delle persone.
«Dopo aver già effettuato – ha chiarito il sindaco – nella giornata di mercoledì una telefonata a casa ad ogni cittadino di Quarrata per invitare tutti a rimanere nella propria abitazione, dopo aver inviato allo stesso scopo oltre 2.500 messaggi ad altrettanti miei concittadini attraverso il servizio Quarrata Whatsapp, dopo aver rinnovato più e più volte l’appello a stare in casa attraverso tutti i mezzi di comunicazione del comune, dopo i continui controlli – oltre 250 in appena 7 giorni – della Polizia municipale per il rispetto delle disposizioni sugli spostamenti e sulle chiusure delle attività, mi vedo costretto a stringere ancora di più la morsa delle limitazioni attraverso la chiusura anche delle ciclabili e dei cimiteri. Ci sono, infatti, ancora troppe persone per strada e per le piazze. Se le cose non cambieranno dovrò valutare anche ulteriori restrizioni. Rinnovo anche in questa sede l’appello a stare a casa per l’interesse di tutti e di ciascuno». —
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