Il Tirreno

Pistoia

«Grazie per i rischi che affrontate anche se mancano le protezioni»

Monsignor Migliavacca nella sede delle Misericordie in via Bonellina
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Monsignor Migliavacca nella sede delle Misericordie in via Bonellina

La visita del delegato per la salute della Cei Toscana alla sala operativa regionale di Pistoia delle Misericordie 

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PISTOIA. «Complimenti per il dono che voi siete per la terra toscana e per quello che state facendo».

Sono le parole di grande incoraggiamento che monsignor Andrea Migliavacca, delegato della Conferenza Episcopale Toscana per la pastorale della salute e vescovo di San Miniato (Pisa), ha rivolto alle Misericordie della Toscana, visitando la sala operativa regionale di Pistoia, accompagnato da monsignor Franco Agostinelli, correttore nazionale delle Misericordie e don Simone Imperiosi, correttore delle Misericordie toscane.

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Ad accoglierli c’erano il presidente delle Misericordie della Toscana e delegato nazionale Area emergenze delle Misericordie, Alberto Corsinovi, e il direttore delle Misericordie toscane e nazionali Gianluca Staderini.

«La prima parola che vi voglio dire – ha esordito il vescovo di San Miniato – è grazie per la dedizione, per la generosità, per i sacrifici, anche per i rischi che affrontate. Sentivo del problema delle mascherine: certo non è facile lavorare in questo campo senza le dovute protezioni. E per questo il grazie è ancora più grosso perché sul campo voi ci siete».

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«La seconda parola è quella della meraviglia. Io sono originario della Lombardia e ho conosciuto la Misericordia venendo in Toscana; fin da subito, ma oggi ancora di più, ho provato meraviglia, per la Misericordia che definirei una realtà “autentica”: autentica nel servizio che vive, nella competenza, nello spendere energia, nel promuovere il volontariato, nell’essere anche uno strumento educativo, perché vivere il volontariato diventa anche promozione ed educazione, soprattutto per i più giovani».

«Quindi – ha continuato il delegato della Conferenza Episcopale Toscana per la pastorale della salute – complimenti per la Misericordia in Toscana, per quello che è normalmente, ma in modo particolare in questi giorni. Complimenti per il dono che voi siete per la terra toscana e per quello che state facendo».

«Mi sento poi di dire una parola di incoraggiamento – ha continuato – per voi che avete il compito di coordinare; l’incoraggiamento per le Misericordie sul territorio, per tutti quelli che stanno operando, ai fratelli di Misericordia che sono a casa in quarantena e a chi si pone le domande sul volontariato e si sente oggi incoraggiato a dire “sì”, a spendersi».

«Grazie per questa opportunità di essere presente, che ritengo un dono per me – ha concluso monsignor Migliavacca – Voglio portarvi la gratitudine dei vescovi toscani, il loro incoraggiamento e la nostra preghiera, perché vi accompagni e sostenga tutti quelli che stanno operando nelle Misericordie e sostenga soprattutto i malati, che vivono un tempo difficile. Che iddio ve ne renda merito e buona strada».

Monsignor Migliavacca, accompagnato dal presidente Corsinovi e dal direttore area emergenze delle Misericordie nazionali Gionata Fatichenti, ha poi raggiunto il vecchio presidio ospedaliero del Ceppo, dove ha voluto visitare, ricevuto dal direttore del 118 Piero Paolini, referente della Funzione 2 dell’Emergenza sanitaria toscana, la centrale operativa Cross di Pistoia e la Centrale 118 di Pistoia ed Empoli, salutando tutti gli operatori e ringraziandoli per il compito, particolarmente delicato in questo periodo, che stanno svolgendo con passione e dedizione in questo periodo in cui l’impegno si è moltiplicato a causa dell’emergenza coronavirus. —


 

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