Gioco
Segnalazione in procura per la partitella di calcio
pistoia. «Ero alla televisione quando ho sentito urlare. Mi sono affacciato e ho visto quelle decine di persone che gridavano, in mezzo alle ambulanze e alle macchine di polizia, carabinieri, vigili... Ormai là dentro la situazione è fuori controllo. È ingestibile anche per don Biancalani».
I residenti di Vicofaro – non tutti, ma tanti – sono esasperati. La presenza delle decine e decine di profughi ospitati dal “parroco dei migranti” crea problemi di convivenza che in questi ultimi giorni si sono via via acuiti, con i divieti imposti dal decreto anti-virus. E c’è preoccupazione anche per i possibili scenari in caso di contagio anche di uno solo di chi vive stipato in parrocchia.
«Una situazione insostenibile, soprattuto per loro – spiega un altro residente – Adesso gli manca anche il mangiare: non possono nemmeno più andare a vendere la loro roba, a chiedere l’elemosina. E stanno tutto il giorno qua fuori, uno accanto all’altro, senza rispettare le distanze di sicurezza».
Più volte i residenti hanno chiesto in questi giorni l’intervento della polizia. Che alcune mattine fa è arrivata mentre nel parcheggio davanti alla chiesa era in corso una partitella di calcio tra una ventina di ragazzi. Tra loro, anche don Biancalani. Gli agenti hanno identificato tutti i presenti e la questura ha inviato un rapporto in procura ipotizzando una serie di reati. In primis quello di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, previsto dall’articolo 650 del codice penale. —
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