Il Tirreno

Pistoia

Impegno e coraggio: le parole del “Tirreno” per vincere la sfida contro il coronavirus

Luca Daddi
La foto è stata scattata da Lorenzo Gori nel giardino della redazione del "Tirreno" in via Cosimo Trinci a Pistoia. Da sinistra: Luca Daddi (capo della redazione), Massimo Donati (redattore), Fabio Calamati (vicecaposervizio)
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La foto è stata scattata da Lorenzo Gori nel giardino della redazione del "Tirreno" in via Cosimo Trinci a Pistoia. Da sinistra: Luca Daddi (capo della redazione), Massimo Donati (redattore), Fabio Calamati (vicecaposervizio)

L’informazione si conferma un servizio essenziale soprattutto durante una crisi come questa, la garantiscono i giornalisti grazie anche al ruolo insostituibile svolto dagli edicolanti

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PISTOIA. Impegno e coraggio sono le parole che “Il Tirreno” ha scelto per riempire di contenuti la speranza di uscire al più presto dall’incubo che stiamo vivendo.

L’impegno è quello di tutti noi cittadini, costretti a rimanere a casa rinunciando a un pezzo importante delle nostre libertà in cambio della salute. L’impegno è anche quello di chi deve andare al lavoro perché i servizi essenziali non possono fermarsi.

Il coraggio è quello che serve – a tutti – per non farci sopraffare dalla paura del contagio da coronavirus ed essere sconfitti dalla depressione. Perché una cosa è certa: da questa crisi usciremo, non sappiamo ancora quando, ma ce la faremo, sia pure pagando un prezzo altissimo.

Tra i tanti lavoratori che in questi giorni stanno mostrando impegno e coraggio – medici e infermieri prima di tutti e più di tutti – ci sono anche gli edicolanti, una categoria che negli ultimi anni, complici Internet e l’informazione online, ha subìto colpi pesantissimi, con un calo assai consistente degli affari che ha portato alla chiusura di numerose rivendite. Tanto che l’apertura di un’edicola, evento sempre più raro, una scommessa dall’esito incertissimo, diventa giocoforza una notizia sul giornale con tanto di foto del coraggioso neo edicolante.

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Chi vende giornali è attivo anche in questi giorni di coprifuoco e dimostra il ruolo fondamentale che le edicole hanno in una democrazia: sono presìdi di libertà.

Il nostro fotoreporter Lorenzo Gori, ieri mattina, ha immortalato a Pistoia alcuni edicolanti al lavoro, anello di una catena che comincia nelle redazioni dei giornali, passa per gli stabilimenti tipografici, le agenzie di distribuzione e arriva appunto a chi vende i giornali.

In queste pagine vedete le immagini degli edicolanti, insieme a quella di tre nostri giornalisti che si sono fatti fotografare, nel giardino della redazione di via Cosimo Trinci a Pistoia, con il pannello che riporta la scritta “Impegno e coraggio”.

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Qualcuno ha detto che le edicole non sono servizi essenziali. Ci permettiamo di dissentire, non soltanto perché sono fondamentali per il lavoro dei giornalisti, ma anche e soprattutto perché in momenti come questo è necessario che i cittadini siano informati. È necessario sempre, se si vuol vivere in maniera consapevole in una comunità; lo è ancora di più durante un’emergenza sanitaria come l’attuale che si sta trasformando anche in crisi economica e può diventare a breve emergenza sociale, nonostante l’annunciato dispiegarsi di ammortizzatori sociali e misure straordinarie di sostegno a chi rischia di perdere il reddito.
Nella fase difficilissima che stiamo vivendo si riscopre il ruolo dell’informazione e di tutto il vasto mondo che ruota intorno a essa. Lo stesso mondo che negli ultimi dieci anni è stato spesso delegittimato da forze politiche che accostavano i giornalisti alle élite e quindi li trasformavano in un bersaglio di spinte populiste.

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Oggi, in un periodo in cui siamo costretti ad accettare di scambiare le nostre libertà con la salute, riscopriamo il valore di un bene – l’informazione, appunto – che è tra le infrastrutture fondamentali di una liberaldemocrazia.

In un quadro del genere i giornali locali come il nostro giocano un ruolo importantissimo perché sono capaci di coprire in maniera capillare il territorio e di dare ai lettori non soltanto la cronaca di un’epidemia i cui numeri continuano ad aumentare, ma anche informazioni utili per la vita quotidiana ai tempi del coronavirus: le farmacie di turno, i supermercati aperti, la riorganizzazione dei servizi sanitari, etc.

Anche noi giornalisti abbiamo deciso di adottare lo smart working, una scelta necessaria pur se foriera di disagi e problemi organizzativi, tuttavia il nostro impegno sta nel continuare a far uscire “Il Tirreno” ogni giorno nel modo più completo possibile per non tradire il patto di fiducia con i lettori. Se riusciamo a fare questo, è anche grazie all’impegno e al coraggio degli edicolanti ai quali va il nostro grazie sincero.

 

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