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Pistoia

la battaglia per marino 

Licenziata la direttrice del Museo Marini

Licenziata la direttrice del Museo Marini

La Fondazione «ritiene superflua e inutile la sua posizione e quindi procede alla soppressione della stessa» 

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pIstoia. Maria Teresa Tosi, direttrice del Museo Marino Marini, è stata licenziata. La notizia ha iniziato a circolare nella serata di ieri.

Questo il testo della lettera con cui le è stata comunicata la risoluzione del rapporto di lavoro: «Licenziamento per giustificato motivo oggettivo ex articolo 3 della legge 604/66 con effetto. Come a lei già noto, il consiglio di amministrazione della Fondazione, nella seduta del 16 dicembre 2019, tenutasi a Firenze, ha deciso di sospendere a tempo indeterminato ogni attività al Palazzo del Tau» a Pistoia.

«La determinazione – prosegue la lettera – è stata assunta in virtù dell’attuale oggettiva impossibilità di portare a compimento il già programmato progetto di valorizzazione delle opere di Marino Marini attraverso l’integrazione delle attività della stessa Fondazione Marini con quella San Pancrazio di Firenze. In conseguenza al sopra descritto contesto, la Fondazione ritiene superflua e inutile la sua posizione lavorativa e quindi procede, come già avvenuto per altre due posizioni nel mese di gennaio, alla soppressione della stessa posizione dalla quale consegue il suo inevitabile licenziamento».

«Teniamo a sottolineare – conclude la Fondazione Marini – come abbiamo valutato la sussistenza di eventuali possibili alternative al suo licenziamento, verificando anche una sua eventuale utilizzazione in attività anche solo momentaneamente parzialmente utili per la Fondazione, ma l’esito di tale verifica si è rivelato negativo».

Il licenziamento della direttrice del Museo rimescola le carte di tutta la vicenda che in questi mesi ha visto i cittadini di Pistoia – e le istituzioni – scendere in piazza più volte per difendere il Museo ed evitare il trasferimento a Firenze. Un obiettivo che sembrava quasi raggiunto visto che il sindaco Alessandro Tomasi, membro del cda, aveva annunciato che le opere sarebbero rimaste a Pistoia. Ora, però, questa doccia gelata.

«Prendo atto del licenziamento e spero che le persone che verranno dopo di me – ha detto Maria Teresa Tosi – lavoreranno meglio di quanto abbia fatto io, perché Marino Marini era ed è un grande simbolo dell’arte italiana nel mondo e si merita tutto ciò che il patrimonio del nostro Paese può offrirgli per valorizzarlo e internazionalizzarlo nella maniera più adeguata. Ho lavorato per 35 anni e l’ho fatto con il cuore, in quanto affettivamente legata all’artista e alla moglie. Mi auguro che il progetto di valorizzazione in cui spera la Fondazione continui e si realizzi».

«Per quanto mi riguarda – conclude Tosi – sono contenta di quello che fatto e ringrazio il mio staff per la competenza, la professionalità e la qualità del lavoro svolto unicamente nell’interesse di un grande artista pistoiese, un artista di casa che ha ancora molto da dire». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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