Il dolore
«A casa anche i dirigenti scolastici e gli Ata»
pistoia. «In qualità di referente provinciale del Dipartimento provinciale scuola di Fratelli d’Italia mi associo alle dichiarazioni e alle richieste dei nostri parlamentari. Occorre chiudere le scuole in tutto il territorio nazionale, non soltanto sospendere le lezioni in aula come è già stato fatto. Lo Stato deve tutelare la salute di tutti i cittadini, quindi anche di coloro che – dirigenti scolastici, personale amministrativo e tecnico, collaboratori scolastici – per effetto del decreto governativo della sospensione delle attività didattiche hanno continuato a recarsi nel proprio luogo di lavoro».
È quanto afferma in una nota Elena Bardelli, referente provinciale di Fratelli d’Italia per la scuola e l’istruzione.
«Non ha più alcun senso – continua Bardelli – la presenza dei dirigenti e del personale Ata a scuola poiché le attività scolastiche continuano grazie agli strumenti innovativi della didattica a distanza, a cui docenti e studenti di ogni parte d’Italia in questo difficile momento si stanno dedicando con grande senso di responsabilità e ottimi risultati. Non c’è nessun principio ostativo anche per queste categorie di lavoratori a continuare da casa in smart working».
«Tenendo le scuole aperte – conclude la referente di FdI per scuola e istruzione – si creano soltanto pericolose occasioni di contatto tra persone con conseguente possibilità di contagio, che in questo grave frangente occorre invece non solo sconsigliare, ma assolutamente vietare a salvaguardia della salute pubblica». –
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