Proteste
Torna da S. Domingo e si trova sfrattato
L’uomo, 79 anni, viveva in una casa popolare. La vicesindaca Celesti: «Non ha rispettato le regole per la Spes»
PISTOIA. E’ andato due settimane a Santo Domingo a trovare la figlia che da diversi anni vive lì, e quando è tornato ha trovato i sigilli all’appartamento che aveva avuto dal Comune come casa popolare in virtù della propria condizione economica e sociale.
Il signor Giovanni (nome di fantasia) 78 anni, con un’ernia al disco, sette vertebre schiacciate e una invalidità riconosciuta, si è così trovato in mezzo alla strada ed ha dovuto ricorrere all’aiuto dei servizi sociali. «Ho sempre pagato l’affitto e mi sono sempre comportato bene con la Spes - dice il signor Giovanni - Non capisco come mai il Comune mi abbia fatto questo. Ora gli assistenti sociali mi hanno trovato un posto letto in un dormitorio pubblico dove però posso stare solo dalle 19 la sera alle 8 la mattina. Quindi tutto il giorno sono per strada e alla mia età e con i miei acciacchi non è certo una bella cosa». La vicenda è già per vie legali. Il signor Giovanni, rappresentato dall’avvocato Alberto Cavaciocchi del foro di Prato, ha presentato ricorso al Tar contro l’ordinanza di decadenza dal diritto ad avere la casa popolare, emessa dall’Amministrazione comunale.
«Il fatto è che il signor Giovanni non ha rispettato le regole della Spes - ribatte la vicesindaca di Pistoia, Anna Maria Celesti - Si è assentato per lunghi periodi dal suo appartamento senza comunicarlo alla Spes, e contemporaneamente alla sua assenza ha permesso ad un altro nucleo famigliare con bambini piccoli di vivere in quell’abitazione».
Il signor Giovanni afferma di aver sempre comunicato alla Spes le sue intenzioni di viaggio e i nomi delle persone che avrebbero occupato l’appartamento in sua assenza. «In realtà - ribatte ancora la vicesindaca Celesti - lo ha fatto solo quando ormai la procedura di decadenza era già stata avviata dopo che la Polizia municipale, su segnalazione di alcuni cittadini, era intervenuta nell’appartamento e aveva trovato dei minori mentre il signor Giovanni era a Santo Domingo. Inoltre in una autocertificazione l’uomo ha dichiarato di non essersi mai allontanato da casa ma in realtà dai timbri sul passaporto è stato facile vedere i periodi in cui è rimasto a Santo Domingo a cominciare dal luglio 2016. Comunque l’uomo viene seguito dagli assistenti sociali ed ha una rete parentale su cui poter contare, non è quindi abbandonato a se stesso. Per il resto aspettiamo la decisione del Tar». Nel frattempo però è arrivata l’emergenza coronavirus che impone alle persone di non stare per strada e per il signor Giovanni il dormitorio chiude dalle 8 alle 19, a prescindere dalle condizioni di salute e dall’emergenza di Covid-19. —
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