Gioco
Un attestato delle aziende per spostamenti dei lavoratori
Confindustria Toscana Nord ha fornito alle imprese socie un fac-simile chiedendo di rispettare le prescrizioni
PISTOIA. Il territorio di Pistoia, Lucca Prato cambia status e, come il resto d’Italia, diviene area protetta a causa dell’epidemia di coronavirus: «Una notizia non inaspettata per le imprese – dice Confindustria – che si stanno attrezzando per far fronte a una situazione che già nelle settimane scorse le aveva viste impegnate nel fare la loro parte».
Rispetto ai giorni scorsi, «la principale differenza che investe direttamente l’operatività delle imprese – spiega l’associazione datoriale – riguarda le indicazioni da dare ai lavoratori sugli spostamenti necessari per raggiungere il posto di lavoro: per poter meglio documentare il proprio status, i lavoratori potranno ricevere dalle imprese socie di Confindustria Toscana Nord un attestato che l’associazione ha fornito oggi in fac-simile ai propri associati. Per il resto, la raccomandazione è di osservare scrupolosamente le indicazioni che vengono dalle autorità: sulla loro applicazione, continuiamo a fornire assistenza, aggiornamenti e interpretazioni. L’invito a ricorrere quando possibile al lavoro agile, per quanto condiviso anche dall’associazione, si scontra con la realtà di un sistema produttivo locale fortemente connotato in senso manifatturiero, che quindi non si presta facilmente a questa soluzione organizzativa».
«Il momento che stiamo vivendo è serio e grave – commenta il presidente di Confindustria Toscana Nord Giulio Grossi –. Il bollettino quotidiano dei decessi e degli ammalati, in continua ascesa, ci colpisce profondamente. Nondimeno, il nostro territorio non sta vivendo la situazione drammatica che sta affliggendo altre parti d’Italia e quindi, a maggior ragione, dobbiamo essere sereni e fiduciosi che, rispettando tutti scrupolosamente le prescrizioni delle istituzioni, potremo superare l’epidemia limitando i danni. Come associazione continuiamo a rimanere operativi nei nostri uffici, per quanto pronti ad attivare forme di lavoro a distanza se necessario. Il messaggio che mandiamo alle imprese, ma anche a noi stessi è: coraggio, con serenità e senso di responsabilità ne usciremo. Nel frattempo, massima solidarietà agli ammalati e alle strutture sanitarie che se ne stanno facendo carico con sforzi enormi ed encomiabili. Per sostenere i reparti di terapia intensiva degli ospedali delle nostre tre province abbiamo deciso di promuovere una raccolta di fondi fra le nostre imprese».
Le sedi di Confindustria Toscana Nord rimangono attive. Le riunioni sono limitate allo stretto necessario e vengono condotte secondo criteri prudenziali su igiene e distanza fra le persone; viene privilegiato in ogni caso l’utilizzo di strumenti di comunicazione a distanza. Parte dei corsi di formazione viene svolta regolarmente ma a distanza. L’associazione invita i soggetti che la convocano a riunioni da svolgersi di persona a cambiare quando è possibile, responsabilmente, le modalità organizzative.
«La gravità del momento impone di assumere decisioni responsabili – aggiunge il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Daniele Matteini –. L’ha fatto il Governo, lo fanno gli amministratori, lo dobbiamo fare noi, a capo delle nostre imprese. In questo momento la priorità è spezzare la catena di contagio, mettendo in atto comportamenti che ne limitano la diffusione soprattutto in ambienti in cui, come nei luoghi di lavoro, la convivenza è imprescindibile. Da tempo, come Confindustria Toscana Nord, abbiamo indicato ai colleghi le regole igieniche da adottare in questa contingenza: le imprese stanno facendo ricorso a tutti gli strumenti possibili per tutelare i propri addetti. Non ce lo possiamo negare: dopo l’emergenza, ci sarà molto da ricomporre, e se noi ci assumiamo adesso il costo di fronteggiare l’emergenza, ci attendiamo a breve misure urgenti per affrontarne gli effetti. Sono certo però che la scelta che stiamo compiendo sia quella giusta, e che la produttività potrà essere recuperata lavorando insieme a tanti nostri collaboratori, che mettiamo adesso e per quanto possibile in sicurezza. Un pensiero e un ringraziamento vorrei esprimere ai nostri operatori sanitari, a prescindere da ruoli e posizioni, impegnati allo spasimo in questa circostanza».
«Le difficoltà che stiamo vivendo e che si prospettano per l’immediato futuro non hanno precedenti da decenni – conclude il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Francesco Marini –. Noi stessi personalmente e le nostre imprese siamo chiamati a una sfida inedita contro un nemico invisibile e insidioso come il nuovo coronavirus, che sta mettendo a repentaglio la salute di tutti noi: da qui l’impegno con cui ci stiamo prodigando per assicurare in azienda condizioni di massima igiene e sicurezza. La maggior parte delle nostre imprese opera nel manifatturiero, il che significa che nella generalità dei casi l’opzione lavoro agile ci è preclusa. Il lavoro nostro e dei nostri collaboratori è fatto di materialità, delle cose belle e utili per le quali siamo famosi nel mondo. Non possiamo permettere interruzioni di un’attività che, per quanto ridotta, continua fra difficoltà di approvvigionamento e mercati statici. È fondamentale dal punto di vista economico, oltre che da quello umano, che la malattia stia ben lontana dai nostri stabilimenti». —
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