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Pistoia

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Vivaisti in difficoltà nel mese più delicato «Navighiamo a vista»

Tommaso Artioli
Vivaisti in difficoltà nel mese più delicato «Navighiamo a vista»

Marzo è tradizionalmente il periodo per le consegne Il punto di vista di Mati 1909 e di Vannucci Piante

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PISTOIA. Cautela, ma anche preoccupazione, di fronte all'incertezza dettata da una situazione che varia di ora in ora. È con questo spirito che il mondo del vivaismo pistoiese si muove nel contesto dell'emergenza legata alla diffusione del coronavirus. Una situazione che impone limiti e misure straordinarie da applicare alle normali prassi di lavoro e che, in un mese tradizionalmente cruciale per le spedizioni di prodotti, come marzo, crea inaspettate difficoltà nelle consegne soprattutto sui mercati esteri.

A tracciare un quadro di questo delicato momento sono due delle principali aziende del settore che caratterizza storicamente l'economia locale, la Piante Mati 1909 e la Vannucci Piante, realtà che si trovano di fronte alla doppia sfida di gestire gli scambi con l'esterno e l'organizzazione interna. «Ogni mezz’ora escono informazioni sulle regole per la circolazione di merci e persone – osserva Francesco Mati, che è anche presidente del Distretto vivaistico pistoiese – Per quanto riguarda i mercati internazionali, ci sono agenzie di trasporto che non mandano corrieri in Italia, mentre alcune aziende stanno preparando gli ordini. C'è preoccupazione perché la situazione sta evolvendo di ora in ora e si naviga a vista. Tra i suggerimenti che stanno arrivando c'è quello di far fare le ferie a quella parte di personale che, essendo a contatto con il pubblico, può essere maggiormente a rischio. Seguendo ed applicando le indicazioni che giungono via via, speriamo di non trovarci a dove ricorrere a strumenti come la cassa integrazione e le ferie perché significherebbe che la “macchina” si è fermata».

Tutto sta avvenendo proprio in uno dei periodi decisivi dell'anno per l'attività vivaistica. «Siamo nel momento cruciale per le vendite – prosegue Mati – A marzo vengono espletati gli ordini e viene realizzata una grossa parte del fatturato annuale: è un mese importante per il settore. Siamo di fronte ad una situazione che personalmente non avevo mai vissuto in 35 anni di attività. Una situazione in cui giocano un ruolo importante le paure e le fake news e che sta mostrando tutti i limiti della nostra società. Credo che sia importante fare sistema, prendere le giuste misure e diffondere informazioni giuste. Come detto, viviamo di ora in ora e alcune aziende stanno purtroppo mostrando segni di sofferenza».

Affrontare con razionalità questa fase di incertezza in attesa che la situazione si stabilizzi. È questa la linea che caratterizza un altro gigante del settore come la Vannucci Piante. «Febbraio, marzo e aprile – spiega Andrea Massaini, responsabile marketing della Vannucci – sono i mesi in cui si consegna la merce. In questo contesto si sta presentando un doppio problema: da un lato le visite dei nuovi clienti vengono annullate o rimandate, dall'altro, per quanto riguarda le spedizioni, ci sono autisti provenienti dall'estero che hanno difficoltà e vengono sconsigliati nei loro paesi a servire l'Italia. Nell'ambito della nostra organizzazione interna, a tutela di tutti abbiamo adottato una serie di regole come quelle relative alle distanze di sicurezza, a disponibilità e utilizzo dei disinfettanti».

Un percorso in divenire, in attesa che il contesto si stabilizzi. «Come azienda - chiarisce Massaini - ci rimettiamo a quello che faranno le associazioni di categoria. Tutti speriamo che si arrivi ad una stabilizzazione della situazione che consenta di adottare misure certe». —

Tommaso Artioli

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