Gioco
Via ai controlli sul confine Un filtro tra Modena e Pistoia
Saranno fatti passare solo coloro che potranno dimostrare di avere urgenze sanitarie o motivi di lavoro di tipo indifferibile
ABETONE. Da oggi si torna a prima del plebiscito del 1859: Toscana ed Emilia hanno di nuovo una frontiera. Lo annuncia il sindaco di Abetone Cutigliano, Diego Petrucci, al termine del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto ieri mattina a Pistoia. All'incrocio per andare verso le piste della Val di Luce, tra Faidello e Dogana, polizia di Stato, municipale e carabinieri presidieranno il confine regionale per controllare i flussi in entrata e in uscita dalla provincia di Modena, una delle “zone rosse” indicate dal Governo Conte per quanto riguarda la diffusione del Coronavirus.
Potranno passare solo i veicoli i cui conducenti potranno dimostrare, carta alla mano, di dover attraversare per motivi di lavoro non differibili o urgenze di tipo sanitario. «Per tutti gli altri è assolutamente vietato – annuncia il primo cittadino – e ci saranno pene gravi a carico dei trasgressori. Agiranno principalmente polizia e carabinieri, visto che abbiamo in dotazione soltanto quattro agenti della Municipale per un territorio di 80 chilometri quadrati. Proprio per i motivi che ho appena detto, difficilmente immagino che ci saranno persone in viaggio sul valico dopo le 20».
Ma cosa si intende esattamente per motivi di lavoro indifferibili? Abbiamo fatto al sindaco Petrucci un esempio: quello del geometra di Pievepelago che deve recarsi ad Abetone per una perizia: «Per me non passa – risponde – ma sta ovviamente a chi controlla decidere. Non mi sembra un motivo non differibile. Se invece è un cardiologo che deve intervenire d'urgenza, è chiaro che passa».
Situazione invece diversa sull'altro versante: «Al momento non abbiamo avuto disposizioni – commenta Stefano Ante, comandante della polizia locale dei Comuni del Frignano – e apprendo da voi del fatto che la Toscana ha disposto la quarantena per chi rientra dall'Emilia. Al momento non c'è stato un incontro in prefettura a Modena e non mi sono arrivate informative. Generalmente ci troviamo impreparati, perché non è mai successo una cosa così. Abbiamo mandato le nostre pattuglie in giro per azioni di prevenzione e informare. Però no, non abbiamo avuto mandato di controllare le persone al confine con la provincia di Pistoia».
Questo non vuol dire però che non possa succedere nelle prossime ore anche sul versante di Fiumalbo: «Il provvedimento del Governo è al momento rivolto alla cittadinanza per limitare fortemente gli spostamenti – prosegue Ante – la mia impressione è che, se non dovessero esserci effetti di riduzione del contagio, il prossimo step sarà quello di restringere ulteriormente le limitazioni. Qui intanto la situazione è complicata: a Pievepelago non hanno fatto il mercato e a Modena sì. Io consiglio di muoversi solo se strettamente necessario». —
Daniele Dei
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