Il Tirreno

Pistoia

la tragedia 

Scontro al volante della sua 500 d’epoca: muore sul colpo ex carrozziere di 83 anni

Massimo Donati
Scontro al volante della sua 500 d’epoca: muore sul colpo ex carrozziere di 83 anni

L’incidente sulla strada che porta a Lupicciano: soccorso con l’elicottero e ricoverato il genero 63enne della vittima

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PISTOIA. Al volante della sua amata Fiat 500 blu, stava salendo verso Lupicciano, il paesino arroccato sulle colline pistoiesi dove era nato. E dove aveva ancora alcuni appezzamenti di terreno di cui si prendeva cura. È stato poco dopo la chiesa di San Giovanni Evangelista che, imboccata via della Pieve, l’anziano carrozziere in pensione ha incontrato il suo destino, quando, la sua piccola utilitaria d’epoca si è scontrata frontalmente in curva con una berlina di ultima generazione.

Erano da poco passate le otto di ieri mattina. Valeriano Poli, 83 anni, residente a Pistoia in via Benedetto Croce, è morto praticamente sul colpo. Inutili tutti i tentativi fatti dai soccorritori per rianimarlo. Trasportato invece in elicottero all’ospedale fiorentino di Careggi il genero, Roberto Alecci, 63 anni: non in pericolo di vita, a salvarlo da conseguenze letali è stata la fortunata coincidenza che si trovava non a fianco del suocero ma sul sedile posteriore al momento dell’incidente. Illeso invece, anche se in forte stato di choc, il conducente dell’Audi A 3 con cui la vittima si è scontrato, un 51enne di Lupicciano da pochi minuti uscito di casa.

Teatro della tragedia, come detto, è stata via della Pieve, la strada che dalla Provinciale Pistoia-Riola porta, dopo circa un chilometro, al paese di Lupicciano. Lassù, sulla bassa propaggine dei monti dell’Acquerino che separa la Valdibure dalla Valdibrana, Valeriano Poli – che lascia due figli, Leonardo e Barbara – aveva come detto un piccolo podere di cui amava prendersi cura, e ieri mattina era diretto là proprio per quello, assieme al genero, anche lui residente a Pistoia. Probabilmente proprio per far posto all’interno del piccolo abitacolo agli attrezzi e a tutto l’occorrente che ogni volta doveva portarsi dietro, l’ex carrozziere aveva tolto dalla sua 500 il sedile del passeggero, ed è per questo che Roberto Alecci si trovava seduto dietro.

L’incidente è avvenuto alla prima curva – a destra – che, andando verso Lupicciano, si incontra dopo la chiesa, in corrispondenza di una stradina secondaria che scende giù a sinistra tra gli olivi e porta ad un’azienda agricola, via Gellina. Le due auto si sono scontrate all’altezza delle rispettive parte anteriori sinistre. Ma mentre l’Audi A 3, con il suo telaio in acciaio, ha subito danni relativamente contenuti, la Fiat 500 è andata praticamente distrutta.

Dato l’allarme al 118, Con il volto ridotto ad una maschera di sangue, Roberto Alecci è riuscito ad uscire dall’auto e, nonostante le ferite e il dolore, è andato addirittura incontro verso la chiesa all’ambulanza della Misericordia di Candeglia inviata immediatamente sul posto, mentre il suocero, forse già esanime era incastrato nell’abitacolo contorto. I soccorritori, con estrema cautela, constatato che l’anziano pensionato non aveva più polso, sono riusciti ad estrarlo dall’auto dopo averlo immobilizzato con la tavola spinale. Proprio in quel momento è arrivata l’automedica e per circa 40 minuti, con defibrillatore, massaggio cardiaco ed e iniezioni di adrenalina, hanno cercato di far ripartire il cuore. Inutilmente. —

Massimo Donati

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di Redazione web