Il dolore
Chiudono i centri della Maic niente servizi per 200 persone
Interruzione dell’attività sia per il diurno “Fratelli Carrara” sia per gli ambulatori. Bardelli: «Tutto concordato, una decisione indispensabile»
PISTOIA. Ci sono circa 200 famiglie pistoiesi per le quali il diffondersi del coronavirus non ha provocato soltanto un periodo di vacanze obbligate da scuola dei figli o altre cose del genere. Da oggi (ma di fatto già da ieri) sono infatti chiusi i centri della fondazione Maic (sigla che sta per “Maria Assunta in Cielo”; l’ex Aias, per intendersi). Sia il Centro diurno “Fratelli Carrara” di via San Biagio che i diversi centri ambulatoriali che l’associazione tiene in funzione per le ore di assistenza alle persone con disabilità. «Mentre ci scusiamo con le famiglie – si legge nel comunicato ufficiale del Maic, firmato dal presidente Luigi Bardelli e dal direttore sanitario Marco Caserio -invitiamo le stesse famiglie ad organizzarsi perla sospensione del servizio diurno e nell’eventualità, non ancora definita. della sospensione anche del Servizio ambulatoriale, Anche coloro che abitualmente accompagnano autonomamente il proprio familiare utente al Diurno sanitario, sono fermamente consigliati di astenersi dal presentarsi al Centro. Potranno seguire ulteriori disposizioni in merito alla durata di questo provvedimento.
«La chiusura dei nostri centri è stata concordata con Asl e Comune – spiega Luigi Bardelli - d’altra parte hanno fatto bene, perché almeno la metà dei nostri ragazzi ha dei problemi respiratori più o meno gravi. L’auspicio è che la Regione pensi anche ai posti di lavoro dei dipendenti. Le strutture come la nostra operano in convenzione e per la Fondazione Maic non stare aperti significa una perdita di 23.000 euro al giorno».
Anche Agrabah Onlus ha deciso di sospendere temporaneamente tutte le attività al Centro di Santomato per l’età evolutiva e alla Casa di Gello per l’età adulta. Nella giornata di domenica la decisione è stata comunicata a tutti gli utenti e alle loro famiglie. «Vista la delicatezza della situazione anche a Pistoia – si legge in una nota della Onlus – e pur nel rincrescimento per i disagi che una simile decisione comporta, anche in futuro Agrabah, nel superiore interesse della tutela della salute pubblica, si adeguerà a tutte le indicazioni e a tutti i provvedimenti che le autorità sanitarie e amministrative locali riterranno opportuno prendere».
Infine, anche l’associazione Pozzo di Giacobbe, con la coop sociale Gemma, hanno annunciato l’immediata sospensione di tutte le attività didattiche e di sostegno alla persona, da ieri fino al 3 aporile prossimo, salvo novità. Unica eccezione, l’Emporio sociale. Vista l’essenzialità del servizio per le famiglie inserite, l’Emporio è rimasto chiuso anche ieri, ma è in via di riorganizzazione l’accesso al servizio, per cui già da domani dovrebbe riaprire con ingressi ridotti a due persone alla volta. Informazioni allo 0573 739519. —
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