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Altri sei ricoverati all’ospedale San Jacopo un uomo e una donna in condizioni gravi
Continua a salire il numero di persone ammalate. Intanto scattano i nuovi divieti: chiusi i musei e le biblioteche
PISTOIA. Sono saliti a 13 i malati di coronavirus ricoverati all’ospedale San Jacopo di Pistoia. Ai 7 presenti sabato (il primo caso di Pescia e gli altri 6, tutti successivi) se ne sono aggiunti, tra la serata stessa di sabato e la giornata di ieri, altri 6. Di questi, 5 sono certificati dal comunicato pomeridiano dell’Asl Toscana Centro, il sesto è stato reso noto dal sindaco di Agliana Luca Benesperi in un messaggio sulla sua pagina Facebook.
Secondo la nota Asl, i nuovi malati sono una donna di 77 anni di Pistoia, ricoverata in condizioni critiche; un’altra di 69 anni, che si trova invece in buone condizioni, sempre al San Jacopo; un giovane di 27 anni di Quarrata (buone condizioni), un uomo di 71 anni, aglianese, anch’egli in buone condizioni; infine un uomo di 64 anni di Montale ricoverato in condizioni critiche. A questi, come detto, in serata si sarebbe aggiunta una donna sessantenne di Agliana. Calcolando tutti i 13 casi, ne risultano 6 di persone che vivono a Pistoia, 3 a Quarrata, 2 ad Agliana, 1 a Montale e 1 caso a Pescia (il primo, che risulta in avanzata via di guarigione ma ancora ricoverato).
La prefettura, ieri mattina, ha diffuso anche altre cifre durante una conferenza stampa alla quale hanno preso parte i sindaci di Pistoia e Quarrata e il questore Scali. Le persone in quarantena sono in tutto 30, di cui 21 di Pistoia, 4 di Quarrata, 3 di Montale, una di San Marcello Piteglio e una di Agliana. Una cinquantina circa, invece, le persone sottoposte a sorveglianza sanitaria. Sempre ieri mattina, risultavano eseguiti 14 tamponi, per 6 dei quali era già arrivato un risultato negativo. L’Asl svolge accurate indagini epidemiologiche tra le persone che si sono ammalate. «Ma finora – ha spiegato la prefetta vicaria Carmela Crea – non sono emersi casi di contatti diretti tra questi casi e le “zone rosse” del Nord Italia. Il che farebbe pensare a persone che hanno contratto il virus indirettamente.
Alla riunione di ieri mattina, tenuta in Comune per la mancanza di una sala sufficientemente grande in prefettura, hanno partecipato tra gli altri i sindaci di Pistoia e Quarrata. Tomasi ha spiegato di aver applicato subito le norme del Dpcm giunto durante la notte, prevedendo quindi la chiusura di musei e biblioteche. Le attività di ristorazione non sono vietate ma è a carico dei gestori l’obbligo di osservare le misure di sicurezza, come la distanza di un metro tra utente e utente. «L’applicazione di queste norme è delicata a Pistoia, penso a una zona come la Sala. Sto cercando di prendere contatto con gli operatori dei locali. Ma certo, alcuni sono così piccoli da rendere impossibile osservare le norme di sicurezza. Per quelli sarà necessario prevedere un periodo di chiusura».
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